
‘ViaConvento’ In un’incessante e plurima proposta di lettura, volta a valorizzare il patrimonio sardo e dare contestualmente voce agli autori isolani, prosegue presso l’Ex Convento dei Cappuccini la rassegna ViaConvento, proposta dal Comune di Quartu Sant’Elena e realizzata con il sostegno della Regione Autonoma della Sardegna.
Nell’ambito del filone Autunno 2025 ecco un nuovo appuntamento dedicato alla narrativa italiana contemporanea. Questa sera alle ore 18, nella Sala dell’Affresco, in via Brigata Sassari 4 a Quartu Sant’Elena, l’autore Giampaolo Cassitta presenterà il suo ultimo romanzo ‘La legge di Donna Matilde’ (Arkadia, 2025).
L’incontro è realizzato in collaborazione con il Festival della Letteratura del Mediterraneo e prevede un dialogo tra l’autore eCarlo Augusto Costa Melis. L’ingresso è libero e non è richiesta la prenotazione.
Il libro racconta la storia di un piccolo paese di provincia sconvolto da una chiamata inattesa: il Vicesindaco e sua moglie, Donna Matilde, sono stati invitati al Festival di Sanremo del 1958. L’evento, che sembra aprire le porte a un sogno di riscatto e notorietà, scatena aspettative, rivalità e colpi di scena all’interno della comunità. Donna Matilde, ambiziosa e determinata, non intende perdere questa occasione, ma dovrà affrontare una serie di imprevisti che metteranno alla prova la sua tenacia e quella di un intero paese.
Sul palcoscenico di un’Italia che si risolleva dalle difficoltà del Dopoguerra e si prepara al boom economico, Cassitta dipinge un affresco ironico e vivace, popolato da personaggi pittoreschi, pettegolezzi, ingenuità e sogni di rivincita. Tra trasmissioni televisive, canzonette e fotoromanzi, la legge di Donna Matilde restituisce con leggerezza e profondità lo spirito di un’epoca piena di contraddizioni ma anche di entusiasmo e speranza.
Giampaolo Cassitta, nato a Oristano nel 1959, è autore di numerosi romanzi e racconti. Con La legge di Donna Matilde, pubblicato da Arkadia, torna in libreria con una storia che mescola ironia, realismo e sentimento, offrendo uno spaccato brillante e umano dell’Italia della metà del secolo scorso, un periodo in cui, conclusa la guerra, la voglia di ripartire convive con le debolezze e le piccole manie di un Paese in trasformazione.

Giornalista