martedì, Gennaio 20

“Questa insopportabile leggerezza”: allo IED, il progetto fotografico di Elisa Siciliano contro la violenza di genere

Un racconto di resistenza, consapevolezza e rinascita prende forma nella mostra “Questa insopportabile leggerezza”, progetto fotografico di Elisa Siciliano, studentessa del corso triennale in Fashion Design dello IED Cagliari, a cura di Giacomo Pisano. L’esposizione sarà inaugurata martedì 25 novembre, a partire dalle 18, negli spazi del Teatro Massimo di Cagliari, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.

Il progetto nasce da un’esperienza personale di violenza verbale e persecuzione online, trasformata dall’autrice in un percorso di denuncia e riscatto attraverso dieci immagini di forte impatto emotivo. In ciascuna fotografia compaiono frasi realmente ricevute, inserite in scenari di vita quotidiana, per svelare la brutalità di un linguaggio che la società tende a minimizzare o normalizzare.

«Ho deciso – spiega Elisa Siciliano – di prendere quelle stesse frasi e inserirle in scenari di vita quotidiana. Il mio intento è mostrare come parole così gravi e distruttive vengano ormai tollerate o normalizzate, fino a diventare parte del linguaggio comune. Queste immagini non sono una richiesta di pietà. Sono la mia risposta. Una rivalsa».

Attraverso il linguaggio della fotografia, l’artista oppone alla violenza subita la forza della creazione, restituendo voce e spazio a chi, troppo spesso, resta imprigionato nel silenzio. Come sottolinea Giacomo Pisano, curatore della mostra, «Elisa Siciliano ha saputo contrapporre la forza motrice della creatività al senso di impotenza, e un’amarissima ironia all’ingiusta vergogna che fa tacere chi ha vissuto esperienze così dolorose».

La mostra, frutto della collaborazione tra IED Cagliari, CEDAC e Teatro Massimo, si inserisce in una più ampia volontà condivisa di promuovere iniziative di valore culturale e sociale, che coinvolgano le giovani generazioni e diano spazio alla loro capacità di interpretare criticamente la contemporaneità. 

Questa insopportabile leggerezza” invita il pubblico a riflettere sul peso delle parole, sul ruolo della comunicazione come veicolo di rispetto o di sopraffazione, e sull’importanza di trasformare il dolore in consapevolezza.

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