Rassegna Aprile-Resistente dal 3 aprile – 7 maggio 2021

Il Crogiuolo dal 3 aprile al 7 maggio, porta in scena un cartellone nutrito e coraggioso, composto da 13 spettacoli; la forma sarà quella on line (anche se qualora tornasse possibile lo svolgimento delle attività in presenza, il luogo deputato sarebbe Casa Saddi, a Pirri).

Gli spettacoli potranno essere seguiti sulla pagina facebook de Il crogiuolo/Fucina teatro.

La direttrice artistica Rita Atzeri sottolinea: “Aprile-Resistente per Il crogiuolo è diventato un appuntamento imprescindibile nel corso degli anni; rappresenta l’occasione che ci consente di parlare dei temi, a noi cari, legati alla Resistenza, alla Democrazia, alla Libertà, non solo con spettacoli di carattere storico, quindi dedicati allo specifico momento in cui la Resistenza nasce, ma anche con lavori che ci permettono di declinare quei valori nel nostro presente”.

“In questo anno pandemico – prosegue Atzeri – abbiamo assistito a diverse diatribe che vertono sulle libertà fondamentali dell’individuo, protette e garantite dalla nostra Costituzione. E abbiamo registrato, come un sintomo preoccupante dei tempi, una crescente mancanza di tolleranza verso chi differisce dal pensiero dominante. Ecco, il nostro contributo di artisti militanti vuole essere quello di istigare il dubbio, di porre domande, sollevare questioni”.

“Non a caso – conclude la direttrice artistica – la rassegna accoglie anche proposte dedicate all’infanzia. Accanto agli appuntamenti più impegnati ce ne sono alcuni più ‘leggeri’, perché la commedia del vivere possa essere compresa in tutte le sue sfaccettature e perché la risata e l’ironia sono le prime armi contro i poteri di tutti i tempi”.

IL PROGRAMMA

Si parte sabato 3 aprile, alle ore 21:00, con IL VUOTO DENTRO, scritto da Giovanni Trudu, con la regia di Ivano Cugia, con lo stesso Trudu (costumi: Chiara Carta; scenografia: Ivano Cugia; produzione Origamundi).

Lo spettacolo omaggia l’arte drag in quanto espressione artistica ricca di storia e crea un parallelo con il teatro classico nella forma e nella sua forza.

Una rappresentazione teatrale divertente ma anche brutale, che come la vita non può essere in bianco e nero ma attraversa una varietà di emozioni. La scena si divide tra palcoscenico e camerino, una giovane drag queen incarna il ruolo di narratrice e invita lo spettatore nel dietro le quinte dello show e della sua vita.

Lo spettacolo è un cammino tra passato e attualità, da quando il trasformismo era parte integrante della società sia in campo artistico che scientifico fino ad arrivare ai tempi presenti.

Venerdì 9 aprile, alle ore 21:00 sarà online FASHION VICTIMS , titolo dell’adattamento teatrale dello scrittore e giornalista Giovanni Follesa, con Giuseppe Ligios, curatrice ‘registica’ Sonia Borsato (produzione Teatro d’Inverno). L’allestimento nasce da “Fashion victims. Pamphlet inutile sulla morte da Coronavirus, divertissement letterario di Follesa e Fabrizio Demaria, edito nel 2020 da Arkadia Editore.

In questo periodo sospeso, nel quale la fragilità umana è rimasta disarmata di fronte all’incedere della morte insinuatasi con il Covid-19, il trapasso ha improvvisamente assunto nuove consuetudini.

Il giorno 10 aprile alle ore 21:00, sarà la volta di DER BOXER – Ballata per Johann Trollmann, di e con Michele Vargiu, regista, autore e attore sassarese che si è formato, fra gli altri, con Marco Baliani, le musiche dal vivo degli Elva Lutza (Gianluca Dessì alla chitarra e Nico Casu alla tromba), considerati una delle realtà più interessanti del panorama musicale sardo (produzione Teatro Tabasco).

Domenica 11 aprile alle ore 17:00 andrà in scena RICCINO E RICCETTA – Le fiabe di Antonio Gramsci per i bambini, testo e regia di Rita Atzeri, scene e costumi di Marco Nateri, con Marta Gessa e Antonio Luciano (produzione Il crogiuolo). E’ uno spettacolo di teatro ragazzi, realizzato con la tecnica del teatro d’attore e del teatro d’animazione con oggetti e pupazzi, rivolto ai bambini della scuola primaria.

UNA STORIA PER L’ETERNITÀ – Suggestioni gramsciane per il terzo millennio è il recital ideato e interpretato da Gisella Vacca, accompagnata da Nicola Meloni (piano e arrangiamenti) e Pierpaolo Vacca (organetto), che andrà in scena in streaming venerdì 16 aprile, alle ore 21:00.

Un percorso artistico, quello dell’attrice e cantante sarda, che si è rafforzato proprio anche attraverso la biografia e gli scritti del grande intellettuale di Ales.

Il 17 aprile sempre alle ore 21:00 ritorna MANIFATTURA TABACCHI, testo e regia di Rita Atzeri, con Carla Orrù e Marta Gessa (produzione Il crogiuolo). “Manifattura tabacchi, storie di lavoro al femminile”, si inserisce nella linea di ricerca tematica portata avanti dal Crogiuolo in collaborazione con la Cgil, così come “Lavorare stanca”, sulle morti alla raffineria Saras di Sarroch, e “S’acqua fatta. Storia di sale, lavoro, dignità”, sulle Saline di Molentargius.

E’ uno spettacolo che nasce da un lavoro di ricerca sul campo. Fonde, infatti, interviste a ex operaie e operai con documenti tratti dai fascicoli della Manifattura custoditi dall’Archivio di Stato. A essere raccontate sono esperienze di lavoro, ma anche relazioni sociali, rapporti di classe. Lo spettacolo intreccia il tempo presente con il passato prossimo e remoto.

Doppio appuntamento domenica 18 Aprile. Si comincia alle ore 17:00 con FULMINE, UN CANE CORAGGIOSO, spettacolo di burattini di e con Rahul Bernardelli, e con Daniele Pettinau e Marcella Sarigu (produzione Le Compagnie del Cocomero). Quando un popolo prende il proprio futuro nelle sue mani, tutti, anche i bambini, creano la storia. E chi è più vicino all’infanzia se non i piccoli animali amici di tutti i bambini? Da questa idea degli autori del libro “Fulmine un cane coraggioso”, Anna e Michele Sarfatti, la compagnia del Cocomero propone un racconto semplice e chiaro di tutti i momenti che hanno segnato il periodo della Resistenza.

MURI A CIELO APERTO è invece il titolo dello spettacolo che, a seguire, andrà in scena alle ore 19:00. La scrittura scenica e la regia sono di Romano Foddai, con Maria Paola Dessì e Stefano Petretto, la collaborazione alla drammaturgia di Renata Molinari (produzione S’Arza Teatro).

Lo spettacolo è ambientato in un condominio dentro il quale due personaggi, divisi da una parete, si ritrovano a dialogare. La prima è un’insegnante anziana ormai in pensione, il secondo un giovane di belle speranze che si rimette a posto la nuova casa, faticosamente acquistata con un mutuo, creando notevoli fastidi al tranquillo riposo notturno dell’anziana donna.

Il 24 aprile, alle ore 21:00, sarà on line JUST FOREVER (semplicemente per sempre), testo, regia, scena e costumi di Virginia Garau, con Nigeria Floris, Daniela Melis, Caterina Peddis, Carmen Porcu, Siparietti Finali dei Quadri, parole e movimenti di Marco Nateri (produzione Tragodia; realizzazione oggetti di scena: Rossella Sestu; realizzazione gioielli: Nigeria Floris; musiche originali: Paolo Congia; disegno luci: Giuseppe Onnis; audio: Federico Floris).

“Just Forever” è una divertente commedia musicale, che vuole raccontare il mondo delle donne attraverso uno spaccato storico-sociale che attraversa ottant’anni della nostra storia, dagli anni ’40 fino ad oggi.

Ancora una ‘doppia’ domenica 25 aprile, Festa della Liberazione. Si parte alle ore 17:00 con GRAMSCI IN CASTEDDU – TOUREADING attraverso i luoghi gramsciani della città di Cagliari, con Ornella Piroddi, Maurizio Pretta Carboni e Giacomo Casti. Il soggiorno di Antonio Gramsci nel capoluogo isolano fu senz’altro molto duro: camere d’affitto fredde e umide, pasti alla buona e abbigliamento ridotto al minimo. Tuttavia, sostenuto dalla sua vivida intelligenza e grazie a una severa applicazione, si diplomò con voti eccellenti. Cagliari fu però anche il luogo dove conobbe il mondo e maturò le sue idee politiche e sociali. Un fattore, quest’ultimo, generalmente sottovalutato in sede biografica e nelle commemorazioni ufficiali.

Alle ore 21:00, verrà poi riproposto il fortunato TUTTO#TRANNE#GRAMSCI, spettacolo liberamente ispirato a “Le donne di casa Gramsci” di Mimma Paulesu Quercioli, con Marta Proietti Orzella e la regia di Susanna Mameli (in video Renata Manca; contributo video Emanuela Cau; produzione Anfiteatro Sud).

In scena c’è Teresina, la più piccola delle sorelle Gramsci, forse la preferita, quella con cui Antonio ha condiviso molti momenti della sua infanzia. È lei che, donna fatta, restituisce questa parte della storia, quella di lei bambina e delle sue sorelle e fratelli che ancora non sanno e non avvertono lo strano destino che incombe sulla famiglia. È un omaggio alla figura della madre di Gramsci – una sorta di “Madre Courage” a tutti gli effetti – che di fronte alle più grandi avversità si rimbocca le maniche e lavora strenuamente, s’impegna caparbiamente, fino in fondo.

Domenica 2 maggio, alle 17, si torna verso il pubblico dei più piccoli con una fiaba dei fratelli Grimm, LA PAPPA DOLCE, teatro con pupe da tavolo, uno spettacolo di teatro di figura con bambole mosse a vista, animato da Debora Doria, con un testo tratto dalla raccolta curata dai fratelli Grimm e tradotta da Clara Bovero per Einaudi (produzione Nuovo Centro Artistico).

Aprile-Resistente si chiuderà cinque giorni dopo, venerdì 7 Maggio alle 21:00, con BARONI IN LAGUNA – Appunti sul medioevo di un angolo d’Italia alla fine del 20° secolo, adattamento teatrale di Stefano Ledda tratto dal racconto inchiesta di Giuseppe Fiori, con lo stesso Ledda, che cura anche la regia dello spettacolo, accompagnato da Andrea Congia alla chitarra e pedalboard e da Juri Deidda al sassofono (produzione Teatro del Segno).

Fiori in “Baroni in Laguna” narra, con la potenza asciutta della sua scrittura, della rivolta dei pescatori di Cabras, che nel 1960 lottarono per l’abbattimento della piramide feudale che li schiacciava in uno stato di arretratezza e miseria. Attraverso la voce di Ledda viene raccontato il mondo dello stagno e della peschiera, la ricchezza dei padroni, la povertà dei pescatori e i soprusi degli “zeraccos”.

La rassegna APRILE RESISTENTE è sostenuta dall’Assessorato alla Cultura della Regione Sardegna.

Il crogiuolo spazio Fucina Teatro, Centro culturale La Vetreria – Cagliari Pirri; per informazioni: tel. 070 0990064 – 334 8821892

Web: www.ilcrogiuolo.eu – Mail: info@ilcrogiuolo.euilcrogiuolo@gmail.com

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