Reddito di cittadinanza, prevista sospensione per lavori brevi

Una delle ipotesi sul tavolo del governo e dell’Inps è quella di interrompere temporaneamente l’erogazione del Reddito di cittadinanza per i beneficiari che firmano un contratto a termine di breve durata. Lo ha riferito il presidente dell’Inps, Pasquale Tridico, a margine della firma dell’accordo sulla rappresentanza sindacale.
“Questa ipotesi”, ha detto, “sarebbe un incentivo ad accettare un lavoro, anche se breve”. Come riporta “Quifinanza”, Tridico ha riferito che il governo non ha chiesto all’Inps simulazioni su eventuali modifiche all’impianto di Quota 100 e Reddito di cittadinanza “ma ha chiesto di migliorare il Reddito prevedendo la possibilità di interromperlo per il lavoratore che ha un rapporto di lavoro temporaneo, al massimo di tre mesi. Si interrompe e poi si riprende l’erogazione”.

La novità si collegherebbe alla previsione della decadenza dal beneficio dopo il secondo rifiuto dell’offerta di lavoro, senza che sia richiesto di attendere la terza per non poter più dire no, pena la perdita del sussidio.

Nella manovra 2020, quindi, vengono confermate Reddito di cittadinanza e Quota 100, le due misure bandiera varate dal primo governo Conte. Lo stesso Conte spinge sul Rdc: “Non dobbiamo distogliere l’attenzione dal Reddito di cittadinanza, dobbiamo lavorare all’aspetto della formazione e a quello occupazionale perché solo così quel provvedimento non avrà carattere assistenzialistico”.
È fondamentale, dunque, passare alla fase delle politiche attive, dopo l’attribuzione del reddito a circa 960 mila destinatari e oltre, e sciogliere tutti i nodi. Il primo riguarda il potenziamento dei servizi per l’impiego, anche con la piena operatività dei navigator: un passaggio che richiederà mesi.

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