Redentore. La grande Festa della Città di Nuoro compie 116 anni.

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Oggi è il giorno della festa manna dei nuoresi e non solo, il Redentore rappresenta un momento di grande fascino e attrazione per tutti coloro che decidono di raggiungere Nuoro. La grande Festa della Città di Nuoro compie quest’anno 116 anni. L’omaggio al Redentore ha infatti origine con il Giubileo del 1900 in occasione del quale Papa Leone XIII volle collocare su 19 altopiani d’Italia, altrettante statue del Cristo Redentore. La statua in bronzo, opera dello scultore Vincenzo Jerace, eretta sulla cima del Monte Ortobene il 29 agosto del 1901, è frutto della generosità di tutto il popolo sardo; anche per questo motivo l’omaggio al Redentore è la Festa, sia religiosa che folkloristica, più autentica e profondamente radicata nella cultura della Sardegna. Non solo sfilata, ma vera e propria festa, in cui si cercherà di mettere in evidenza quanto di meglio può offrire il nuorese, sotto l’spetto dell’artigianato, della letteratura, della cultura e, non ultimo, della gastronomia. La sfilata dei costumi è l’appuntamento clou dei festeggiamenti civili, in quella che ormai è diventata una manifestazione internazionale, occasione unica per i turisti in vacanza nelle coste per apprezzare, oltre che i meravigliosi luoghi, anche usi e costumi di un popolo che non vuole perdere nulla della propria storia e anzi che la vuole far conoscere al mondo.
Intanto la Prefettura dice sì ai cavalieri del Redentore, la Commissione provinciale di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo sentiti i rappresentanti dell’amministrazione comunale ed esaminata la documentazione e i nuovi elaborati tecnici, procede alla valutazione della prima fase della manifestazione afferente il percorso dei gruppi folk e dei cavalieri. Esprime una valutazione favorevole, salvo l’osservanza delle indicazioni modificative rispetto al progetto. Le modificazioni riguarderebbero la saldatura delle transenne al suolo nel primo tratto del Corso dove è ammessa una sola fila di spettatori  lato destro,  e un massimo di tre cavalieri affiancati anziché quattro. Alla notizia i cavalieri hanno così risposto: “Rimaniamo fermi sulle nostre posizioni. L’astensione dei cavalli dalla sfilata del Redentore è confermata: nessuno di noi sfilerà. Se pensano che a cinque giorni dalla festa ci possano dare il contentino hanno sbagliato tutto. Il problema non sta solo nell’accesso al Corso, ma nella brevità del percorso che non incentiva a mettere in moto la macchina organizzativa per partecipare con i cavalli al Redentore
Sembrerebbe che i cavalieri siano decisi a non partecipare, le autorità si sono mostrate collaborative, adesso sta a loro prendere una decisione. Ad oggi, infatti, risultano iscritti alla sfilata circa 200 cavalieri, e nessuno ha ancora presentato formale disdetta
I cavalli sono una componente imprescindibile della sfilata è vero, ma cavalli o no la sfilata sarà comunque bellissima.
Buon Redentore a tutti!

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