sabato, Gennaio 24

“RUN TRIP LIFE – Il Viaggio della Vita” selezionato ai festival di Roma e Salerno

Il film “Run Trip Life – Il Viaggio Della Vita” scritto e diretto da Karim Galici e prodotto da Whable ODV continua a conquistare il favore della critica e la sensibilità del pubblico, ottenendo due nuove importanti selezioni in Italia: la partecipazione ufficiale al 79° Festival Internazionale del Cinema di Salerno e al COLiseum International Film FEstival di Roma. Riconoscimenti che non solo celebrano la qualità cinematografica dell’opera, ma rafforzano anche la sua missione fondamentale di sensibilizzazione sull’importanza dell’inclusione per le persone con disabilità.

La partecipazione del film di Karim Galici a numerosi e autorevoli festival sottolinea l’urgenza e la rilevanza di portare storie sulla disabilità nell’ambito del cinema, soprattutto quello indipendente internazionale, come potente strumento di sensibilizzazione e cambiamento culturale. Mettere in luce le esperienze di vita di persone con difficoltà motorie attraverso una lente cinematografica, dove l’occhio e l’abilità del regista converte in pura emozione storie vere, non solo aiuta a combattere i pregiudizi e lo stigma, ma promuove attivamente il diritto e l’etica dell’inclusione e dell’accessibilità come standard per l’intera società.

In particolare, la selezione al Festival Internazionale del Cinema di Salerno, giunto alla sua 79ª edizione, colloca il documentario in una vetrina storica di grande rilevanza nel panorama cinematografico italiano. Il Festival di Salerno è infatti noto per la sua tradizione nell’accogliere opere di forte impatto culturale e sociale.

Anche la partecipazione al COLiseum International Film FEstival (COLIFFE), definisce un evento di grande importanza nell’ambito del cinema indipendente di qualità. Entrambi i festival rappresentano quindi una preziosa opportunità, sia per il regista che per il protagonista Marco Altea, per interfacciarsi con un pubblico vasto e con professionisti del settore, amplificando il messaggio di resilienza e autonomia veicolato dall’opera.

Le due nuove tappe tra i festival indipendenti arricchiscono un palmarès già significativo. Di recente infatti “Run Trip Life – Il Viaggio Della Vita” ha ricevuto numerosi e prestigiosi riscontri internazionali, tra cui la vittoria come Best Short Documentary all’East Village Film Festival di New York. Grande successo anche alla quinta edizione del Moon Arts Film Festival 2025, prestigioso punto di riferimento per l’audiovisivo indipendente che quest’anno ha visto in concorso oltre cinquanta opere da tutto il mondo, dove si è aggiudicato il premio come miglior documentario. Inoltre, a testimonianza del suo grande valore al servizio del sociale, l’innovativo progetto correlato al film, Whable, è stato premiato a Torino nel contest “Welfare che impresa!”.

Portare il viaggio di Marco e l’idea di Whable in questi prestigiosi contesti è una vittoria per l’inclusione,” afferma Karim Galici. E prosegue: “La disabilità è ancora troppo spesso relegata a un ruolo marginale o stereotipato; il nostro film vuole mostrare la disabilità come parte integrante di una vita piena e avventurosa, spingendo il pubblico a vedere le persone, non solo la condizione.”

“Run Trip Life – Il Viaggio della Vita” è molto più di un semplice documentario: è un inno alla forza e alla determinazione. Il film segue l’avventura di Marco Altea, ragazzo con disabilità, protagonista e ideatore dell’app Whable, nel suo viaggio attraverso gli Stati Uniti assieme al regista e suo amico fraterno Karim Galici. Il documentario intreccia il racconto di questa straordinaria impresa con la narrazione della genesi di Whable, un’applicazione mobile innovativa creata per mappare l’accessibilità di luoghi pubblici, servizi e strutture ricettive, trasformando la disabilità da limite a motore di innovazione sociale. L’opera di Galici non si limita a mostrare le sfide fisiche del viaggio, ma esplora l’accessibilità nella sua ricaduta psicologica, dando spazio alla voce di Marco Altea che incessantemente lavora e progetta affinché la disabilità non pregiudichi un’esistenza ricca e pienamente realizzata, perché, come lui stesso afferma: “La vita è un viaggio, e l’accessibilità è un diritto fondamentale”.

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