Col nome di Sardinia Deep Space Antenna, il radiotelescopio di San Basilio entra ufficialmente nel Deep Space Network sostenuto dall’Ateneo cagliaritano. “L’ ’Università di Cagliari è la linfa vitale che sostiene una realtà come questa e di questo sono molto orgogliosa”.Cosi il Rettore, Maria Del Zompo, commenta l’evento insieme ai rappresentanti dell’Agenzia Spaziale Italiana, dell’Istituto Nazionale di Astrofisica e dell’Agenzia europea per l’Aerospazio.

Qui lavorano – prosegue la professoressa- numeri nostri ricercatori di fisica e di astrofisica. Oggi ci sono anche i nostri studenti e il fatto che ci siano colleghi di questi settori che fanno ricerca di eccellenza a Cagliari permette ai nostri ragazzi, ai nostri dottori di ricerca, ai nostri ricercatori di completare il gruppo che lavora qui”.

All’iniziativa hanno preso parte 50 studenti dei corsi di laurea di Fisica, Ingegneria elettrica ed elettronica, Ingegneria meccanica dell’Ateneo cagliaritano, con Micaela Morelli, Prorettore alla Ricerca scientifica, Massimo Vanzi, delegato dell’Ateneo per l’aerospazio, e Maria Giovanna Mura, ricercatrice di Elettronica.

Ricerca, cultura e conoscenza sono la base dello sviluppo – concluso il Magnifico – Si può scommettere da questo luogo anche sulla divulgazione scientifica e sulla ricaduta che i nostri studi possono avere sul territorio, per essere più vicini ai comuni che vivono qui intorno. Non solo per fare turismo scientifico, ma per realizzare un museo della scienza interattivo a cui l’Ateneo e l’ASI possono dare il proprio contributo”.

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