
Prima giornata a Cagliari al Sardinia Archeo Festival, organizzato dall’associazione culturale Itzokor odv per raccontare l’essere umano, nel suo movimento mediterraneo, attraverso i secoli. Questo pomeriggio al centro d’arte Il Ghetto prende il via la parte clou del festival ospitata nella città capoluogo fino all’indomani, domenica, 8 giugno. Dalle 15 archeologi, storici e musicisti, si alternano al microfono, tra riflessioni e note, sotto le insegne del tema di quest’anno: “Mirabilia”.
In apertura di serata interviene il professore ordinario di Filologia greca e latina dell’Università di Siena Tommaso Braccini sul tema “I libri delle meraviglie: avventure di antichi testi nel Mediterraneo”. Altra meraviglia dell’antichità sono i giardini nella civiltà egizia: ne parla Divina Centore, egittologa dal 2018 al Museo Egizio di Torino, che presenta il suo libro “Faraoni e fiori” (edito dal Mulino). “Il fascino dell’esotico. Interazioni e connessioni culturali nella Sardegna nuragica” è il titolo dell’intervento di Gianfranca Salis, archeologa della Soprintendenza ABAP di Cagliari e Oristano.
“Dioniso, Alessandro e l’India: una storia di vino” sono le suggestioni proposte da Omar Coloru, professore associato di Storia Greca all’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”. Il giornalista e scrittore, Valerio Calzolaio (è stato ricercatore di storia costituzionale, docente diritto costituzionale e deputato per quattro legislature) propone una riflessione sul tema “Isole Carcere – Geografia e storia”.
In chiusura di serata il primo appuntamento di “Nostos, Exodos Odissei senza sponde…da quale parte del mare…”, la sezione musicale del festival curata da Gerardo Ferrara. Sotto i riflettori il Bohemian duo, formato dal multipercussionista Pierpaolo Sedda e Roberto Bernardini, musicista poliedrico, che spazia dalla chitarra all’oud,con il progetto musicale “Navigando le Musiche dei Mari”.
Per seguire il programma, https://www.sardiniarcheofestival.it/





Giornalista