Sassari. “Accessibilità NoExcuses”: progetto pedane removibili per disabili

Sassari. Pedane removibili, in legno ecologico e costruite dai ragazzi delle comunità terapeutiche per rendere accessibili ai disabili qualunque locale commerciale. È il progetto “Accessibilità NoExcuses” presentato a Sassari da Massimiliano Sechi e la sua socia, Valentina Bussu, in collaborazione con l’Associazione Culturale Il Gazebo e l’agenzia di sport marketing DEMA4.

“L’obiettivo del progetto, attraverso la diffusione delle pedane NoExcuses, è quello di sensibilizzare e coinvolgere il maggior numero di persone con lo scopo di diffondere un messaggio basato sul valore dell’inclusione e della condivisione degli spazi per il benessere e la crescita comune”, spiega Sechi, il 32enne nato con una grave malformazione agli arti che l’ha costretto fin da piccolo alla sedia a rotelle, più volte campione del mondo di e-Sports contro i normodotati e insignito di recente dell’Onorificenza al merito della Repubblica italiana dal presidente Sergio Mattarella, “per il suo encomiabile esempio di reazione alle avversità, spirito costruttivo e impegno sociale”.

Il progetto promosso da Sechi, presidente della Josuè Vive Onlus, persegue due obiettivi: “Il cambiamento che proponiamo vede protagonisti, in qualità di realizzatori delle pedane, le persone che vivono una situazione di reinserimento sociale e che in tal modo diventano parte attiva di un processo di miglioramento della realtà delle nostre città. Il messaggio che si vuole comunicare con le attività della Josuè Vive Onlus è che possiamo cambiare il mondo unendo le forze, perché la differenza si fa insieme, e senza scuse”. Le pedane del progetto NoExcuses sono il risultato di un lavoro preciso, creativo, solidale, inclusivo e sostenibile dal punto di vista sociale ma anche ambientale. Sono realizzate in legno di pioppo certificato dalla FSC “Forest Stewardship Council”, un’associazione senza scopo di lucro che promuove la gestione responsabile delle foreste del mondo. Si crea così un prodotto finale sarà una pedana sostenibile, etica ed inclusiva sotto tutti i punti di vista. (Ansa)

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