Sennori, Diabolik dj-set in biblioteca diventa un omaggio all’universo femminile

Le coreografie di Livia Lepri ispirate alle memorabili pose di Eva Kant sulle musiche dei dj Merlini, Skento e Blazen chiudono una partecipata seconda edizione delle “Domeniche alle 5”

Le pose feline di Eva Kant nelle movenze sinuose delle danzatrici della compagnia Estemporada hanno reso protagonista un’icona femminile del fumetto nell’ultimo appuntamento della rassegna “Le domeniche alle 5”, dedicato a un mostro sacro come Diabolik. Così le coreografie ideate da Livia Lepri, sviluppate in un percorso di studio durato circa un mese, hanno aperto le danze del dj-set in Biblioteca comunale per lasciare spazio al pubblico sulle armonie dei bravissimi dj Merlini, Skento e Blazen.

La serata ha reso omaggio in qualche modo all’universo femminile in un momento in cui la violenza di genere appare più che mai di attualità, come hanno spiegato l’assessora alla Cultura Elena Cornalis e il librario Massimo Dessena della Max88, prendendo le mosse da «un’opera nata proprio da due donne, le autrici Angela e Luciana Giussani, precorritrici del fumetto e dell’impresa al femminile, capaci di mettere su un business creando un personaggio che è diventato un vero cult».

«Il mondo di Diabolik – ha spiegato Dessena – si è evoluto di pari passo con la nostra società, e dalla violenza paradigmatica dei primi contenuti si è sviluppato un protagonista che negli ultimi anni è stato quasi assimilato a un ladro gentiluomo, per non dire social. Il fumetto è qualcosa di immortale la biblioteca è il posto migliore dove conoscerlo. L’auspicio è che anche nel mondo reale si possa vedere la fine di ogni violenza contro le donne».

Creare un dj-set ispirato a Diabolik senza scadere nel banale, non è stato un compito facile per i tre dj, che lungi dal farsi trascinare in un ovvio orizzonte beat, funk e poliziottesco, hanno preferito seguire una traccia più ambient nella quale le diverse sonorità sono entrate appieno in contatto con l’atmosfera del “fumetto del brivido” e la mondanità di quegli anni.

Tutti in pista quindi. Anzi, in Biblioteca, nella ferma convinzione che si possa godere al meglio degli spazi di questo tempio del libro anche in modo alternativo, mettendo in sinergia le diverse forme d’arte. In sala sono state inoltre promosse numerose eccellenze enogastronomiche del territorio, a partire dai pregiati vini cannonau, vermentino, moscato e zirone della Cantina Fara, poi le bevande analcoliche, le specialità bio e dolciarie della Caffetteria Margot, e le focacce a lievitazione naturale presentate dall’“Arte del pane” di Daniele Doneddu.

«In questa seconda edizione della rassegna abbiamo avuto una bella risposta per tutte e tre le serate – ha affermato con soddisfazione l’assessora Cornalis – . Come Amministrazione comunale teniamo a ringraziare la collaborazione della Comes e quest’anno anche il grosso apporto della compagnia Estemporada che, attraverso le coreografie di Livia Lepri, ci ha offerto un tocco ancora più alto. Siamo davvero contenti, perché la gente è venuta anche dai paesi limitrofi e da Sassari per scoprire ciò che Sennori può offrire culturalmente».

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