lunedì, Gennaio 12

Senorbì. Studenti dell’Einaudi in cattedra per la legalità

Peer educators ‘istruttori’ sulle procedure legali contro bullismo e cyberbullismo

Senorbì – Il progetto, unico nel suo genere a livello regionale e nazionale, nasce da un’intuizione precisa della

Dottoressa Eva Simola (Presidente dell’Associazione Legalità Sardegna): trasformare la generica 

educazione alla legalità in una risposta pratica e procedurale al bullismo e al cyberbullismo. L’idea è 

stata immediatamente accolta e promossa dalla Dottoressa Paola Nieddu (Dirigente Scolastico 

dell’Istituto di Istruzione Superiore “Luigi Einaudi” di Senorbì), a beneficio dei suoi studenti.

Questa iniziativa si inserisce non solo nell’ambito dell’insegnamento di Educazione Civica (Legge 

92/2019), ma mira a colmare il gap tra la consapevolezza del fenomeno e la capacità concreta di 

risolverlo, in coerenza con il Curricolo d’Istituto.

Si tratta di un percorso di Peer Education ideato dall’Associazione “Legalità Sardegna” che si pone 

come obiettivo primario di dotare gli studenti di un bagaglio pratico-legale per affrontare la 

prevaricazione.

La nota distintiva del progetto è l’utilizzo di Relatori dell’Associazione (personale in congedo 

dell’Arma dei Carabinieri). A differenza dei modelli standard di educazione tra pari che si 

concentrano prevalentemente sugli aspetti psicologici e relazionali, la scelta di questo expertise

specifico è la risposta concreta ideata per:

1. Chiarire le Conseguenze: Sensibilizzare gli studenti non solo sui rischi sociali, ma 

soprattutto sulle conseguenze legali concrete e le responsabilità penali e civili derivanti dalle 

azioni di bullismo, sia in presenza che online, in piena conformità con la Legge 71/2017 sul 

cyberbullismo.

2. Fornire Strumenti Pratici: Insegnare agli peer educators il “come fare” di fronte a un 

problema: fornire agli studenti strumenti pratici e procedurali per la gestione e la risoluzione 

concreta di situazioni di bullismo e cyberbullismo, agendo in conformità con la normativa e 

sapendo a chi rivolgersi (scuola, Forze dell’Ordine, ecc.) per l’attivazione della procedura 

legale o di tutela.

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