lunedì, Gennaio 19

Servizi ambientali, venerdi 17 anche in Sardegna sciopero del settore per rinnovo del contratto collettivo

Cagliari. Venerdì 17 ottobre le lavoratrici e i lavoratori dei servizi ambientali della Sardegna parteciperanno allo sciopero nazionale unitario proclamato da FP CGIL, FIT CISL, UILTrasporti e FIADEL per chiedere il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale, scaduto ormai da oltre due anni. In Sardegna la mobilitazione si articolerà con un presidio principale davanti alla Prefettura di Cagliari, a partire dalle ore 10, e con iniziative e assemblee nei singoli cantieri su tutto il territorio regionale.

“La nostra – dichiara Gianluca Langiu, segretario regionale della Fit Cicl Sardegna – non è una protesta di categoria, ma una battaglia di civiltà. Il lavoro ambientale è un presidio di salute pubblica e di tutela dell’ambiente. Ogni giorno migliaia di lavoratrici e lavoratori garantiscono servizi essenziali, spesso in condizioni difficili, con carichi pesanti, temperature estreme e strumenti inadeguati. È inaccettabile che, dopo due anni di contratto scaduto, la trattativa resti ferma e che le proposte datoriali puntino a ridurre tutele e diritti invece di valorizzare le persone”. Langiu sottolinea, inoltre, come la vertenza non riguardi solo i lavoratori, ma anche la qualità dei servizi ambientali erogati alle comunità. “Chiediamo un contratto moderno e rispettoso del lavoro reale – spiega – che metta al centro salute e sicurezza, con regole chiare sulla movimentazione dei carichi, mezzi adeguati, formazione mirata e la piena possibilità di sospendere le attività in presenza di condizioni non sicure. Serve anche una nuova classificazione professionale, che superi definitivamente il livello J e riconosca le competenze e le responsabilità di chi opera ogni giorno sul territorio”. Altro punto chiave è la stabilità negli appalti perché, sottolinea il segretario, “è necessario garantire che il CCNL venga applicato in modo uniforme a tutte le imprese, comprese le cooperative sociali, per fermare il dumping contrattuale che crea diseguaglianze e precarietà. Non può esserci qualità del servizio senza rispetto dei lavoratori”. Per il sindacato è necessario recuperare il potere d’acquisto dei salari, fortemente eroso dall’inflazione, e rafforzare il welfare contrattuale, dalla previdenza integrativa alla sanità e alla formazione.“Il 17 ottobre – conclude Langiu – saremo davanti alla Prefettura di Cagliari e nei cantieri di tutta la Sardegna insieme a FP CGIL, UILTrasporti e FIADEL. È una mobilitazione unitaria che vuole dare voce a un mondo del lavoro essenziale, troppo spesso dimenticato. Chiediamo ascolto, rispetto e un contratto all’altezza della dignità e della professionalità di chi ogni giorno garantisce salute, ambiente e servizi pubblici indispensabili”.

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