
“Identità e integrazione in Europa” nel saggio di Riccardo Barracu (Iskra Edizioni – 2025): un’attenta analisi delle dinamiche politiche e sociali, culturali ed economiche del vecchio continente e dei nuovi equilibri tra Oriente ed Occidente, con una interessante visione del conflitto come punto di partenza per l’elaborazione di forme nuove e più allargate di comunione nell’etica della convivenza. Focus sui giovani, figli della “società dell’incertezza”, come fautori del cambiamento, protagonisti delle trasformazioni sociali e culturali – dalla primavera araba alle nuove forme di attivismo e coscienza civile nell’era della globalizzazione.
Nel saggio Riccardo Barracu, regista e ricercatore nato in Sardegna e residente a Berlino, indaga le questioni cruciali del presente – dalla crisi della comunità europea alle attuali derive nazionaliste e xenofobe, dalle moderne migrazioni alle differenze religiose, in una prospettiva laica, o meglio “laicista” – per immaginare una civiltà futura: «l’uomo di oggi deve avere un atteggiamento nuovo, che consista nel non far dipendere dal colore della pelle, dalla lingua, dalla cultura, la possibilità di vivere insieme in una società di uomini liberi».
“Identità e integrazione in Europa” – con l’introduzione di Giacomo Serreli – rappresenta un contributo originale al dibattito sulle prospettive e sul ruolo dell’Unione Europea nel contesto internazionale, con un approccio scientifico – antropologico e sociologico – ai problemi scaturiti dalla complessità della società multiculturale e multietnica, e con una particolare attenzione ai flussi migratori e all’accoglienza di stranieri e profughi, tre interazione e integrazione.
DER GLØBAL FUTUR_ – TransiTIdentitäT è il festival itinerante che traendo spunto dal saggio di Riccardo Barracu su “Identità e integrazione in Europa” affronta il tema centrale delle metamoforfosi delle identità, traducendo la riflessione teorica in processo dinamico di ricerca artistica, con la partecipazione di autori e performers provenienti da varie regioni del pianeta, tra prospettive locali e visioni globali e che ha rapidamente varcato i confini europei, suscitando interesse in contesti culturali di grande risonanza, da Berlino a Istanbul, da Buenos Aires a New Delhi, da Dakar a San Francisco, Seul e Tokyo.



Giornalista