sabato, Gennaio 24

Sinnai, “Emisfero Destro”. L’Effimero Meraviglioso presenta la Stagione 2025-2026

Viaggio sul filo delle storie e delle emozioni, tra ironia e dramma, realismo e poesia, con la Stagione Teatrale 2025-2026 “Emisfero Destro” organizzata da L’Effimero Meraviglioso al Teatro Civico di Sinnai – con la direzione artistica di Maria Assunta Calvisi e con il patrocinio e il sostegno della Regione Autonoma della Sardegna e del Comune di Sinnai. Un ricco e affascinante cartellone, con quindici spettacoli fra prosa, musica e danza (e un gustoso fuori programma), per raccontare la complessità e le molteplici sfaccettature dell’animo umano e il complicato gioco delle passioni attraverso i testi di autori contemporanei, affascinanti coreografie e canzoni, tra riletture di classici, cronache vere e fantastiche, storie di donne e ritratti d’artista.
Nell’epoca dell’intelligenza artificiale, il teatro insegna a “pensare con il cuore” per immedesimarsi nelle vicende dei personaggi, reali o inventati, evocate sul palco e ritrovare l’empatia verso i propri simili, senza pregiudizi né barriere ideologiche, politiche e culturali. Focus sulla nuova drammaturgia, con autori come Alessandro Benvenuti, che firma la commedia “Certi di Esistere”, per un divertente gioco metateatrale e Michael Frayn con “Scatole Cinesi” (versione italiana de “The Two of Us” con adattamento di Giuseppe Ligios) sulle catastrofiche (ed esilaranti) conseguenze di un invito a cena, mentre Marta Buchaca con “Rita” (Premio Federico Roda de Teatre 2019) propone una riflessione sul “lasciar andare” e sull’eutanasia e Fabio Pisano in “Celeste” (Primo Premio al Festival della Resistenza “Casa Cervi” 2021 e il Premio Fersen alla regia 2023) racconta le (tristi) imprese di Celeste di Porto, la Pantera Nera del ghetto. Tiziano Polese mette in scena la storia di “Johanna vedova Van Gogh”, Silvia Cattoi e Juri Piroddi affrontano il tema della sicurezza sul lavoro in “Ricordati di vivere / L’ultima udienza”, Sergio Vespertino con “Fiato di Madre” descrive il rapporto tra madri e figli oltre gli stereotipi sulla maternità, come l’“angelo del focolare”, Riccardo Massai si confronta con “Il Milione” di Marco Polo e Nicola Zavagli rievoca la figura del grande compositore ne “La cameriera di Puccini”.
Omaggio ad Amy Winehouse con “Io & Amy” di Paolo Putzu, con la voce di MaNuL (al secolo Manuela Loi), viaggio nell’universo femminile con “Anche in casa si possono provare emozioni forti” di e con Caterina Filograno, il tempo sospeso di un provino in “5 Minuti” di Mario Mascitelli, testimonianze e memorie delle battaglie Queer in “Riot Act” di Alexis Gregory, mentre la storia delle quattro cernitrici vittime del crollo di una galleria nella miniera di Genna Arenas a
Buggerru rivive in “Quel mattino di marzo” di Nino Nonnis tra sogno e realtà.
Infine in “Anastasia” del Centro Studi Danza Arabesque, con le coreografie di Donatella Cabras, Giovanna Stancampiano e Alessandra Zucca, riaffiora dalle nebbie della rivoluzione russa la tragica figura di una principessa scomparsa accanto ala sua moderna “reincarnazione” tra mistificazione e follia.
E ancora “Femminile Plurale 2.0 plus” di Maurizio Anichini (fuori programma) per un tributo alle “grandi donne della storia”, intellettuali e artiste “dimenticate”, e alle loro eredi del futuro.
La Stagione Teatrale 2025-2026 “Emisfero Destro” de L’Effimero Meraviglioso tocca temi importanti e di forte attualità, privilegiando la leggerezza della commedia ma affrontando anche la sfera intima delle emozioni e la crudeltà della vita, attraverso il linguaggio trasfigurato delle arti della scena, per offrire interessanti e preziosi spunti di riflessione sulla fragilità della condizione umana, come sui diritti civili e sulle responsabilità individuali.
Sotto i riflettori artisti e compagnie dell’Isola e della Penisola, dai padroni di casa – L’Effimero Meraviglioso – ad Abaco Teatro, Rossolevante, Teatro d’Inverno e Teatro del Segno, oltre al Centro Studi Danza Arabesque accanto ad Archetipo (Toscana), AriaTeatro (Trentino – Alto Adige), ArtistiAssociati / Centro di Produzione Teatrale – Gorizia (Friuli – Venezia Giulia), LiberaImago, Seven Cults (Lazio), Teatro del Cerchio (Emilia Romagna), Teatro di Sardegna in coproduzione con Teatro Stabile di Torino e Teatri di Bari, Teatro Agricantus (Sicilia), Teatri d’Imbarco (Tosca

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