Sinnova: dalla salute ai pagamenti online sicuri

Una due giorni dedicata alla salute per la vita quotidiana ed il lavoro, quella iniziata ieri e che proseguirà oggi 4 ottobre a Sa Manifattura – la Manifattura Tabacchi in viale Regina Margherita, 33 a Cagliari.

Oggi, nella seconda giornata di Sinnova, il settimo salone dell’innovazione in Sardegna, promosso da Sardegna Ricerche in collaborazione con l’assessorato regionale della Programmazione, nuove tecnologie per la salute in primo piano; tra gli ospiti speciali il direttore del centro trapianti di mano di Göteborg, il cagliaritano Paolo Sassu, che con Christian Cipriani, direttore dell’istituto di Biorobotica della Scuola Sant’Anna di Pisa che hanno dialogato con Mauro Frongia e Giovanni Fantola (AO Brotzu Cagliari), Vanna Sanna (Nanomater), Luca Lianas (CRS4) e hanno raccontato l’innovativo intervento che ha consentito di impiantare la prima mano robotica al mondo.

Anche in Sardegna la chirurgia robotica è utilizzata da tempo, un esempio è il robot ‘Da Vinci’. “È una riproduzione della chirurgia mini-invasiva, utilizza strumenti elettronici costituiti da una consolle che consente al chirurgo di vedere attraverso lenti capaci di trasferire immagini del corpo in 3D, ingrandendo il campo operatorio fino a 15 volte e con l’effetto di una nitidezza assoluta. Il chirurgo riesce virtualmente a introdurre nel corpo del paziente le sue mani attraverso strumenti che riproducono l’esatto movimento umano. La tecnica, usata negli Usa dal 2004, è poi approdata in Europa e anche in Italia, dove sono attualmente attivi oltre un centinaio di questi robot”, ha spiegato Giovanni Fantola dell’Aou Brotzu di Cagliari.

Innovazione è trovare soluzioni sempre più funzionali per la vita della società. Ed è proprio il settore sanitario quello che offre le maggiori occasioni per sfruttare le nuove tecnologie, sia per quanto riguarda la ricerca, sia nel miglioramento della qualità di vita dei malati. A Sinnova sono molte le imprese presenti che si occupano di salute, molte di loro arrivano dal Nord Sardegna. 

Innovazioni per la salute, come Kitos Biotech, start up femminile con base ad Alghero, che applica le tecnologie del 3D in biomedicina e presenta uno studio dell’attività antitumorale di farmaci sperimentali su modelli tumorali tridimensionali in vitro. Sul fronte dell’abbattimento delle liste d’attesa e taglio tempi per le visite specialistiche, la start up sassarese Pinka Group ha ideato il servizio medicinaveloce.it’, il primo sistema sanitario privato per ottenere una visita specialistica in tempi brevi e a costi simili ad un ticket sanitario.

Si occupa di organizzare e gestire gli interventi a domicilio di infermieri e operatori socio-sanitari anche Athena, impresa di Sassari che presenta ‘TPO Trattamento pazienti’, una piattaforma web e mobile in grado di organizzare e gestire. Si parte dalla definizione del piano di assistenza personalizzato fino agli appuntamenti, con la possibilità di inviare avvisi ai riferimenti del paziente

Sulle spese, in particolare dei farmaci, si è concentrata, invece, Wyan con il suo ‘PrezziFarmaco’, una piattaforma di comparazione di prezzi dei prodotti farmaceutici che permette agli acquirenti online di trovare la migliore offerta per il prodotto ricercato, e alle farmacie online di promuovere attivamente i propri prodotti. 

C’è anche RevolutionInvestments, che sempre a Sassari ha realizzato ‘Medical Revolution’, una speciale piattaforma online integrata e connessa a due app native, per pazienti e per specialisti del settore medico-riabilitativo. Il sistema garantisce un ‘continuum’ del processo riabilitativo anche quando i pazienti non sono fisicamente in clinica.

Dalle innovazioni per la salute delle persone, al miglioramento della qualità della loro vita sociale. A Sinnova partecipano aziende che hanno sviluppato soluzioni per facilitare i rapporti con le Pubbliche amministrazioni, per velocizzare i pagamenti online e per renderli sicuri. Soluzioni per i cittadini: è iil caso di Numera Sistemi Informatica. L’azienda presenta ‘Pos PagoPA’, un protocollo Android e un’app proprietaria, che consente la gestione di titoli PagoPA.

Tramite il Pos Android, dotato di telecamera, è infatti possibile leggere il codice qr che contraddistingue il titolo di pagamento. Gli acquisti online, in particolare l’usato, possono essere certificati e sicuri, invece, grazie a una piattaforma online ideata dalla start up cagliaritana Certy, che permette di acquistare usato online senza truffe. 

Sul fronte della democrazia partecipativa opera, poi, Net service con il suo ‘Crypto-Voting’, innovativo sistema di voto elettronico. La segretezza del voto è l’aspetto principale del progetto, realizzato tramite l’utilizzo di due blockchain concatenate: una per registrare gli elettori aventi diritto e le operazioni di voto degli elettori e l’altra per conteggiare i voti assegnati ai vari candidati (risultati).

Nuove tecnologie anche per l’agricoltura: rispecchiando i trend economici sardi, a Sinnova quest’anno sono presenti molte imprese della filiera agroalimentare e dell’agritech, con soluzioni sempre più innovative per gestire le produzioni, i processi aziendali, commercializzare e vendere. Molte di queste sono basate nel centro Sardegna e nella provincia di Oristano.

Agrenta, start up di Usellus (Or), ha ideato SmartFarming, una piattaforma cloud-based per facilitare la negoziazione, la conclusione e la gestione dei contratti di coltivazione agricola tra le imprese agroalimentari e quelle acquirenti.

A Morgongiori nasce un’altra start up, Quality Find, che presenta il primo aggregatore geo-localizzato e interattivo dell’agroalimentare tradizionale, che mira a informare e promuovere le tipicità certificate dell’Isola, anche in prospettiva turistica. Si tratta di una piattaforma web che raccoglie le imprese che producono Dop, Igp, Pat, certificate biologico e presìdi SlowFood.

Consulmedia, di Oristano, punta al miglioramento del lavoro degli agricoltori grazie all’Internet of things. Nasce così Farmware per l’agricoltura di precisione, il controllo e monitoraggio di serre e terreni. Il sistema è costituito da una rete di sensori collegati tramite moduli wireless per uno scambio di dati e informazioni rilevati dai sensori e da una piattaforma di monitoraggio.

Alberto Porcu Zanda

print

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: