Soleminis. L’ambulatorio: la domanda e l’offerta

Soleminis. “Disagi per la chiusura per inagibilità dell’ambulatorio di via Serdiana . I malati sono costretti a recarsi a Dolianova e Serdiana per le visite e prescrizioni” così iniziava un nostro articolo del 15 dicembre.

A distanza di un mese nulla è cambiato per i cittadini che sono ancora costretti ad emigrare a Dolianova e Serdiana. Ad onor del vero qualcosa è stata fatta il comune ha messo a disposizione i locali del C.A.S. per permettere una sistemazione temporanea ai medici ed alleviare i disagi ai propri cittadini, come avevamo ipotizzato, ma anche il comune più di tanto non può fare. Fatto sta che il problema persiste l’ambulatorio temporaneo presso il   C.A.S. deve avere la benedizione della A.S.L. ma questa ancora non è arrivata. Intanto i social si infiammano, i pazienti stanno incominciando a perdere la pazienza. Non preoccupa tanto il presente che è solo una questione di  far sollevare il culo dalla sedia di qualche funzionario ASL per verificare l’idoneità dei locali, quanto il futuro. Quella del Comune è una soluzione tampone e non può essere diversamente. Il futuro è nelle mani dei nostri medici convenzionati ASL che hanno due strade: chiedere la messa a norma e la riapertura dell’ambulatorio di via Serdiana oppure dotarsi di uno studio privato tenendo bene a mente che a Soleminis non ci sono locali e non ci saranno mai locali in affitto a canone simbolico e durata annuale.

Giorgio Lecis

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