inclusione

Cagliari, oltre trecento alunni delle scuole primarie nel progetto sport e inclusione curato dall’Aics

Domani, martedì 7 giugno, alle 10, la scuola elementare “Collodi” – via Basilicata, Cagliari – ospita e presenta ai media l’evento finale del progetto nazionale “Sport di squadra-Promuovere l’inclusione dentro e fuori le scuole”. Il progetto ha per obiettivo la promozione della pratica motoria per bambini dai 3 ai 14

Inclusione e disabilità, Christian Solinas: “Formazione e lavoro antidoti contro la discriminazione”

Cagliari. “La Regione è impegnata a sostenere la piena inclusione delle persone con disabilità in ogni ambito della vita e a supportare il terzo settore, consapevole che la formazione e il lavoro sono il primo e più importante strumento di inclusione sociale, antidoto contro la discriminazione anche in ambito lavorativo”. Lo

Cagliari. “Sport di squadra” strumento per l’inclusione e pari opportunità

Cagliari. Inclusione sociale. Questo lo spirito del progetto “Sport di squadra”, promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e sostenuto convintamente dal Comune di Cagliari: sino ad aprile 2022 coinvolgerà 280 studenti 3-14 anni, ma anche universitari, coniugando l’attività motoria ai temi delle pari opportunità e della formazione. “Lo sport

Sardegna. Approvato l’avviso per progetti qualificanti in materia di inclusione multiculturale rivolta a minori

L’assessorato del Lavoro ha approvato l’Avviso per progetti qualificati in materia di inclusione multiculturale rivolta a minori. L’Avviso intende promuovere la realizzazione di progetti che favoriscano percorsi di inclusione multiculturale dei minori residenti in Sardegna, con particolare riferimento alla categoria dei i minori stranieri non accompagnati.Le proposte progettuali, in particolare,

Niente è impossibile, la disabilità si può sconfiggere

Chi è diversamente abile, chi è considerato anormale perchè disabile motorio deve avere una vita normale e può – se lo vuole – cimentarsi anche in specialità fisiche considerate estreme perchè praticate in ambienti non protetti, immersi in contesti aperti, in montagna, alle intemperie, in mare anche sott’acqua. Certo, potrebbe