sabato, Dicembre 13

Tag: ucraina

Le risposte di Sergey Lavrov alle domande del “Corriere della Sera”
Mondo

Le risposte di Sergey Lavrov alle domande del “Corriere della Sera”

Le risposte di Sergey Lavrov, Ministro degli Affari Esteri della Federazione Russa, alle domande del "Corriere della Sera", che la testata ha rifiutato di pubblicare integralmente, senza tagli e senza censura (Mosca, 13 novembre 2025) Il testo integrale Punti chiave: • Gli accordi di Anchorage rappresentano una tappa importante nel percorso verso una pace duratura in Ucraina […] Siamo ancora pronti a tenere a Budapest il secondo vertice russo-americano, purché si basi realmente sui risultati accuratamente elaborati dell’Alaska. • A differenza degli occidentali, che hanno raso al suolo interi quartieri cittadini, noi proteggiamo le persone, sia civili che militari. Le nostre forze armate agiscono con massimo senso di responsabilità, sferrando attacchi di precisione esclusivament...
Robert Kennedy Jr. accusa l’Occidente: “La guerra in Ucraina è colpa nostra”
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Robert Kennedy Jr. accusa l’Occidente: “La guerra in Ucraina è colpa nostra”

Robert F. Kennedy Jr., prossimo Segretario alla Salute nell’amministrazione Trump, ha rilasciato un’intervista al canale Daystar in cui ha espresso una posizione molto critica sull’origine della guerra in Ucraina. Secondo Kennedy, il conflitto non è nato per motivi territoriali, ma per ragioni di sicurezza legate all’espansione della NATO La sicurezza russa al centro del conflitto Kennedy ha spiegato che la Russia da decenni avverte che l’allargamento della NATO verso Est, in particolare verso l’Ucraina, rappresenta una minaccia. Dopo la fine della Guerra Fredda l’Occidente aveva promesso di non espandere la NATO “di nemmeno un centimetro”, ma poi ha inglobato 14 Paesi, spingendosi per migliaia di chilometri verso i confini russi. Ha anche ricordato che la Russia ha vissuto traumi...
La Russia alza il tiro: droni e missili devastano Kiev, colpita la sede del governo
Crisi Ucraina

La Russia alza il tiro: droni e missili devastano Kiev, colpita la sede del governo

Kiev, 7 settembre 2025 — Una notte di terrore ha scosso l’Ucraina, con un attacco su larga scala da parte della Russia che ha coinvolto centinaia di droni e missili. Le esplosioni hanno colpito duramente la capitale Kiev e altre città, provocando morti, feriti e danni significativi alle infrastrutture civili e governative. Secondo le autorità ucraine, almeno quattro persone hanno perso la vita, tra cui un bambino di un anno, mentre decine sono rimaste ferite. I quartieri Sviatoshynskyi e Darnytskyi di Kiev sono stati tra i più colpiti, con edifici residenziali in fiamme e colonne di fumo visibili in tutta la città. Il bersaglio più simbolico dell’attacco è stato il palazzo del Consiglio dei ministri, sede del governo ucraino. La premier Yulia Svyrydenko ha confermato che il tetto e i...
Putin avvisa l’Occidente: “Truppe NATO in Ucraina saranno obiettivi legittimi”
Crisi Ucraina

Putin avvisa l’Occidente: “Truppe NATO in Ucraina saranno obiettivi legittimi”

Nel corso dell’Eastern Economic Forum di Vladivostok, il presidente russo Vladimir Putin ha lanciato un nuovo e duro monito agli alleati occidentali: qualsiasi presenza militare straniera in Ucraina sarà considerata un bersaglio legittimo da Mosca. Le dichiarazioni, arrivate in un momento di stallo nei negoziati di pace, hanno riacceso le tensioni tra Russia e NATO, alimentando timori di un'escalation diretta nel conflitto ucraino. Putin ha affermato che “se delle truppe dovessero comparire lì, soprattutto ora durante i combattimenti, partiamo dal presupposto che saranno obiettivi legittimi”. Il leader del Cremlino ha inoltre sottolineato che il dispiegamento di forze occidentali non favorirebbe una pace duratura, ma al contrario aggraverebbe la crisi. A rafforzare la posizione russa...
Giorgetti, dal Mef 150 milioni all’Ucraina, escluso da ricostruzione chi ha fatto affari in Russia
Politica

Giorgetti, dal Mef 150 milioni all’Ucraina, escluso da ricostruzione chi ha fatto affari in Russia

Roma. È ferma intenzione dell’Italia rimanere al fianco dell’Ucraina “insieme ai nostri partner internazionali, in uno spirito di genuina responsabilità condivisa e solidarietà”. Così il ministro Giancarlo Giorgetti alla Conferenza sulla Ripresa dell’Ucraina 2025 (URC2025) - ospitata a Roma il 10 e 11 luglio - dove ha annunciato che il MEF finanzierà con 50 milioni di euro l’acquisto di beni e servizi essenziali alla ricostruzione del paese e che contribuirà con 100 milioni di euro al Programma ERA (Economic Resilience Action) di IFC, parte del Gruppo Banca Mondiale. Nel suo intervento, oltre a veicolare un messaggio di solidarietà e ammirazione per gli ucraini “un popolo coraggioso e determinato nel difendere il proprio territorio e la propria identità”, il ministro ha voluto richiamare u...
Trump minaccia l’uscita dai negoziati tra Mosca e Kiev: quali conseguenze?
Crisi Ucraina, Mondo

Trump minaccia l’uscita dai negoziati tra Mosca e Kiev: quali conseguenze?

18 aprile 2025 – Donald Trump ha dichiarato che gli USA abbandoneranno i negoziati di pace se Russia e Ucraina non troveranno presto un accordo. L'ultimatum, volto a fermare il conflitto, potrebbe avere gravi ripercussioni. Conseguenze Ucraina: Senza il supporto USA, Kiev rischia il collasso militare o un accordo sfavorevole, con perdita di territori e rinuncia alla NATO, isolando ulteriormente Zelensky. Russia: Putin potrebbe guadagnare terreno, ma senza gli USA un accordo internazionale perderebbe legittimità, e nuove sanzioni complicherebbero l’economia russa. Europa: Esclusa dai colloqui, l’UE teme destabilizzazione ai confini e perdita di peso geopolitico. Senza gli USA, fatica a sostenere l’Ucraina e garantire sicurezza. Globale: Un ritiro USA segnalerebbe isolazionis...
Telefonata Putin-Trump: un passo verso la pace in Ucraina
Crisi Ucraina, Mondo

Telefonata Putin-Trump: un passo verso la pace in Ucraina

Il 18 marzo 2025, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il presidente russo Vladimir Putin hanno tenuto una conversazione telefonica durata quasi tre ore, suscitando grande attenzione a livello globale. L'incontro telefonico, avvenuto tra le 15:00 e le 18:00 ora italiana, è stato annunciato come un momento cruciale per affrontare il conflitto in Ucraina, giunto al suo terzo anno, e per discutere questioni di interesse bilaterale e internazionale. Secondo fonti della Casa Bianca e del Cremlino, i due leader si sono concentrati principalmente sulla possibilità di un cessate il fuoco in Ucraina. Trump, che aveva anticipato la chiamata sul suo social Truth, ha dichiarato: "Molti elementi dell'accordo finale sono stati concordati, ma molto resta ancora da fare". Il presidente americ...
Il pacifismo armato dell’Europa: l’ipocrisia dei governanti al servizio della guerra
europa, Mondo

Il pacifismo armato dell’Europa: l’ipocrisia dei governanti al servizio della guerra

L’Europa si vanta di essere un faro di pace, un continente che ha imparato dalle ceneri delle sue guerre passate a scegliere il dialogo e la cooperazione. Ma dietro questa retorica si nasconde una verità scomoda: il cosiddetto "pacifismo armato" non è altro che una maschera per giustificare l’ambizione bellicosa di governanti incapaci di immaginare un futuro diverso dal conflitto. Lungi dall’essere una contraddizione inevitabile, questa postura rivela l’ipocrisia di un’élite politica che predica la pace mentre prepara la guerra, tradendo i cittadini e i valori che dice di difendere. Un’Europa ostaggio dei suoi miti L’Unione Europea ama raccontarsi come il frutto della riconciliazione post-bellica, un progetto nato per bandire la guerra dal continente. Ma questo mito fondativo si scon...
Putin gioca la carta Kursk: “Tutto sotto controllo, ma la tregua è un rebus”. Trump: “Spero non deluda il mondo”
Crisi Ucraina, Mondo

Putin gioca la carta Kursk: “Tutto sotto controllo, ma la tregua è un rebus”. Trump: “Spero non deluda il mondo”

Mosca, 13 marzo 2025 – Un Vladimir Putin sicuro di sé lancia un messaggio al mondo: la regione di Kursk è un fortino russo, e da lì partono le sue condizioni per una tregua. "Sono stato ieri a Kursk, la situazione è completamente sotto il nostro controllo", ha dichiarato il leader del Cremlino, dipingendo un quadro di dominio assoluto. "I soldati ucraini? Isolati, abbandonano equipaggiamenti, cercano di scappare a piccoli gruppi. Per loro solo due vie: morire o arrendersi". Eppure, nonostante il tono trionfale, Putin non chiude la porta a un cessate il fuoco: "Molto resta da discutere, ma l’idea di una tregua di 30 giorni potrebbe convenire a Kiev". Dall’altra parte dell’oceano, Donald Trump coglie la palla al balzo. "Parole promettenti", le definisce, ma con un monito: "Se Mosca rifiut...
Intesa con gli Usa, sì di Kiev a un mese di tregua. Ripartono gli aiuti
Mondo

Intesa con gli Usa, sì di Kiev a un mese di tregua. Ripartono gli aiuti

Ucraina e Stati Uniti compiono una decisa accelerazione verso la pace, superando la rottura consumatasi tra Donald Trump e Volodymyr Zelensky nel loro ultimo faccia a faccia. Il vertice di Gedda tra le delegazioni dei due governi è andato meglio del previsto. Con un comunicato congiunto, al termine di una maratona negoziale, che ha suggellato una possibile svolta dopo oltre tre anni di conflitto: Kiev ha accettato la proposta americana di una tregua di 30 giorni e Washington in cambio ha promesso che riprenderà subito a invitare aiuti militari e a condividere la sua intelligence. "Adesso gli Usa capiscono le nostre argomentazioni", ha esultato Zelensky, sentendo di essere uscito dall'angolo. Uno stato d'animo confermato dalle parole del presidente americano, che per la prima volta ha la...