
Il tema della fame, trattato con estrema maestria dal giornalista e scrittore argentino Martin Caparròs nel saggio “El hambre, è l’architrave di “Plumpy”, lo spettacolo prodotto dal Teatro Laboratorio Alkestis nel 2024. Scritto, diretto e interpretato insieme a Sabrina Mascia da Andrea Meloni, è una interpretazione che pone l’accento sulle diversità economiche che portano certi luoghi, ritenuti lontani, a patire la fame.
In calendario alle ore 21 del 28, 29 e 30 maggio nello spazio di via Loru 31 a Cagliari, la nuova versione rispetto a quella originale si caratterizza per una vicinanza al teatro dell’assurdo in sitle “beckettiano”. In Pumply, tradotto in paffutello, i protagonisti Hansel e Gretel in età avanzata.
Nei tre giorni, essa sarà presentata con una speciale anteprima chiamata “Temporaneamente, fame” legata al progetto di teatro partecipato “Lo spettatore (chiamato) in causa”, finalizzato all’offerta di azioni culturali, atte a generare una partecipazione del pubblico più coinvolta e consapevole.
Gli spettatori partecipanti potranno vivere un’esperienza che va oltre lo spettacolo. Con un percorso progressivo, prenderà vita un’esperienza liminale, sulla soglia tra finzione e realtà, in un rapporto diretto, intimo e immersivo con i personaggi dello spettacolo e con i drammi che li animano. Un processo evolutivo e interattivo attorno e dentro lo spettacolo.
Hansel è cieco e malato, ingurgita in modo incontrollato “cibo spazzatura”, ricorda malvolentieri il passato, i fatti che lo riportano ai dolorosi tempi della carestia. Gretel invece vive in balia delle voci e di un conflitto interiore tra attrazione per il cibo e senso di colpa, tra sfrenato individualismo e coscienza sociale. Si interroga sulla fame, cerca di ricostruirne la memoria. Vorrebbe sapere, capire, agire. Un viaggio a ritroso il suo, frammentario e disorganico, nella memoria di un’esperienza limite, rivelatrice di un mondo arido e diseguale, mosso da una macchina piuttosto complessa, inafferrabile, fatta di speculazione, corruzione, avidità: la fabbrica della fame.
L’ingresso è gratuito fino ad esaurimento posti. Per vivere con un senso di compiutezza l’esperienza è consigliata la partecipazione all’intera tregiorni. Lo spettacolo nelle sua forma convenzionale verrà invece presentato il 10 e 11 giugno, sempre al Teatro Alkestis, e in replica il 13 giugno nell’ambito dell’estate fiorentina.
Nel dettaglio, sempre alle 21, mercoledì 28 è in scena la versione non verbale. Il giorno dopo, è in programma la versione non verbale con sacche di improvvisazione. Venerdì 20, la versione integrale
Giornalista