Terza e ultima Tappa di “Strade dello Zafferano di Sardegna DOP” a Villanovafranca

“Strade dello Zafferano di Sardegna DOP” si chiude ufficialmente a Villanovafranca. Dopo due domeniche piovose ma ricche di turisti, il Comune nel cuore della Marmilla – e capofila del Progetto – diventa la mèta di chiusura della grande manifestazione dedicata al prodotto-simbolo di questa zona della Sardegna. Dopo il Convegno “antipasto” che ha aperto la tre giorni dedicata allo zafferano, Domenica 17 Novembre dalle 9.30 fino a tarda serata la comunità di Villanovafranca chiuderà come un ideale viaggio di andata e ritorno questo grande evento giunto alla sua terza edizione.

Previsti anche in questa occasione numerosi turisti, sempre con lo zafferano come filo conduttore della narrazione di ricette, curiosità e storie di un mondo agricolo che con la sua identità forte e radicata non intende soccombere alle strategie del commercio massivo, ma rilancia sulla purezza e la conservazione dei tratti caratteristici di un prodotto tanto fragile quanto pregiato. Villanovafranca conferma il trait d’union delle quattro chiavi di lettura già ammirate nel corso delle due domeniche trascorse: Gusto, Colori, Musica e Cultura del Territorio. Il 17 novembre i visitatori potranno ammirare lo spettacolo dei campi in fiore, partecipare alla raccolta e alla pulitura del fiore, e degustare piatti della tradizione locale aromatizzati con lo zafferano.

Il progetto, coordinato dal Consorzio Turistico Sa Corona Arrùbia e cofinanziato da Regione Autonoma della Sardegna e Fondazione di Sardegna, è oramai una macchina collaudata. In Piazza Risorgimento è operativo un info point nel quale si potrà avere il materiale, le risposte e le indicazioni sul come orientarsi nella kermesse dedicata allo zafferano.

Diversi e per tutti i gusti gli appuntamenti previsti in programma. La Sala Mostre Civico Museo Archeologico “Su Mulinu” ospiterà l’inaugurazione della mostra di Marina Mattana dal titolo “ORBACE, BRACCATI E FILI DI SETA” – L’arte del tessere ieri e oggi”, mentre – tra gli altri appuntamenti – da segnalare l’esposizione fotografica delle due guerre mondiali alla Casa del Soldato Madonna della Salute, e la rievocazione degli ambienti antichi in Sa Domu se Tzia Feffa.

Una grande festa non esiste senza la musica: ed ecco che le strade di Villanovafranca si animano di concerti: nel centro storico ci sarà quello itinerante della band Tzinghiry, in Sa Pratza de Arialdu i Breaking Blues, e in Piazza Risorgimento suoneranno gli Etnos, dove poi si concluderà l’evento dapprima con lo spettacolo di fuochi e luci, e poi con il DJ Set e il Concerto degli Eclisse.

Come già in scena nei primi due appuntamenti, anche a Villanovafranca ci sarà il buon mangiare e bere, con particolare curiosità per il gelato allo zafferano che i produttori locali offriranno ai turisti: il tutto grazie ai laboratori del gusto (presente anche Slow Food – Cagliari) e alla disponibilità di Pro Loco e gli altri volontari. Saranno 24 i punti di principale interesse che l’organizzazione ha individuato e dove i turisti potranno visitare in una giornata, ideale per la chiusura di un evento sempre più identificativo di storia e cultura di questo territorio che rappresenta
il cuore della Sardegna.

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