Pronti via: da domani 15 gennaio i tre sfidanti si affronteranno nella prima edizione della Prada Cup, per conquistare il diritto ad incontrare Emirates Team New Zealand nella 36th America’s Cup presented by Prada.

Le Chalenger Selection Series hanno regalato agli appassionati di vela e di America’s Cup tanti momenti unici e le sue battaglie navali hanno contribuito in maniera importante alla leggenda della Coppa stessa.

La Prada Cup è la prima fase di uno dei più importanti eventi sportivi al mondo. Da domani i tre challenger sono in acqua per conquistare i Round Robin, primo passo verso la finale. Dopo tre anni di duro lavoro Patriot, Britannia e Luna Rossa sono finalmente in acqua per esprimere velocità, tattica e cattiveria, doti necessarie per il successo finale.

Nella conferenza stampa di apertura della Prada Cup, Patrizio Bertelli, in diretta dalla Toscana, ha ricordato tutto il suo impegno e la passione per questo grande evento. Prada, la grande maison di moda Italiana, non solo sostiene il team Luna Rossa alla sua sesta avventura nella America’s Cup e la Prada Cup, è anche title sponsor del 36th America’s Cup Match presented by Prada.

Dichiarazioni dalla conferenza stampa Patrizio Bertelli – CEO PRADA Group: “Sono sicuramente contento che cominci questa Prada Cup, anche se sono preoccupato per la situazione globale del momento. Ad Auckland siete fortunati, potete muovervi liberamente senza l’obbligo delle mascherine, senza dover rispettare il distanziamento sociale e altre misure di prevenzione adottate qui in Europa e negli Stati Uniti, dove la situazione è diversa e ancora molto seria. Per questo credo che voi abbiate un impegno e una responsabilità nei confronti del mondo che vi osserva; dovete mostrare grande sportività nel dar vita a questo evento, e auspico che la Prada Cup sia un grande evento sportivo”.

“A Bermuda – prosegue Bertelli – [n.d.r. ultima edizione dell’America’s Cup, vinta da Emirates Team New Zealand], Matteo de Nora e Grant Dalton mi chiesero di partecipare di nuovo. Ho colto questa opportunità per riportare l’America’s Cup sulla giusta rotta. La Coppa sembrava fosse, in quel momento, una proprietà privata: non credo che l’ America’s Cup debba avere dei padroni. Deve avere un Defender e diversi Challenger, ma deve rimanere ciò che è sempre stata. E’un evento molto complesso e sofisticato, con barche molto speciali, ma è prima di tutto un evento sportivo. E questa è stata l’opportunità di ridarle la sua vera identità. Oggi le regate di selezione si chiamano Prada Cup, in passato erano la Louis Vuitton Cup, un domani potrebbero PRADA MEDIA CENTRE Halsey Wharf extension America’s Cup Village Auckland avere un altro nome, ma l’importante è che ci sia un Defender e alcuni Challenger. Non deve diventare come un circuito di Formula 1, sarebbe inaccettabile”.

“Al momento siamo nella fase start-up – conclude il CEO PRADA Group Patrizio Bertelli – e se continuiamo a sviluppare questo tipo di barca, come io spero che accada, ci saranno più sindacati coinvolti. Queste barche sono straordinarie: con Team New Zealand abbiamo dato il via a una vera e propria innovazione nella storia del design nautico, una pietra miliare per la tecnologia. Queste barche sono complesse, ma forse tra dieci anni la loro tecnologia potrà essere adottata anche dalle barche da crociera. Non mi voglio pronunciare sulla dichiarazione del New York Yacht Club di voler tornare alle barche tradizionali. Per farlo prima devono vincere l’America’s Cup, poi saranno liberi di prendere tutte le decisioni che vorranno. In Coppa America è sempre stato così: decide il Defender. Per fortuna c’è animosità tra Luna Rossa e Team New Zealand: sono avversari e gareggiano l’uno contro l’altro. E’ perfettamente in linea con la storia della America’s Cup”.

Iain Murray – Regatta director: “E’ tutto nuovo, le barche sono nuove. Siamo di fronte a equipaggi giovani e barche nuove. Ho visto come sono tornati alle basi dopo le World Series di dicembre e adesso come i team sono tornati in acqua con nuove idee, strategie e tattiche. Inizio a vedere che il match racing si sta evolvendo, la cattiveria comincia a venire in superficie”.

Sir Ben Ainslie – Team Principal and Skipper INEOS TEAM UK: “Il team ha lavorato senza sosta dalla fine delle World Series e devo dare un gran credito ai commenti positivi dello shore team e dei progettisti. Abbiamo parlato delle nostre performance nell’ampio spettro di condizioni e di vento che ci aspetta. Abbiamo fatto grandi passi sulla strada del miglioramento, ma c’è ancora molto da fare. Gli altri team stanno migliorando e ogni giorno vanno in mare con modifiche alle loro barche. Siamo certamente competitivi con vento medio forte, in condizioni leggere ancora non lo so.

Terry Hutchinson – Skipper and Executive Director New York Yacht Club American Magic: “Le World Series sono ormai nel passato e stiamo guardando al futuro. Tutti i challenger hanno fatto passi avanti e , con il defender, il nostro obiettivo è realmente il prossimo mese di regate. Dalla nostra prospettiva abbiamo quattro regate, sarà positivo valutare le nostre prestazioni ogni giorno, ma anche osservare il miglioramento degli altri”.

Max Sirena – Team Director Luna Rossa Prada Pirelli Team Challenger of Record PRADA MEDIA CENTRE Halsey Wharf extension America’s Cup Village Auckland: “Abbiamo sempre detto che lo sviluppo di queste barche sarà nei prossimi mesi una evoluzione continua. Ci saranno ancora novità per noi e sono sicuro che sarà così anche per gli altri. L’aerodinamica è tutto quando si vola a oltre 50 nodi. Ogni modifica che abbiamo fatto si è rivelata positiva e siamo molto contenti, come del design che ci ha messo in grado di farlo”.

Le regate di selezione – La strada verso la PRADA Cup

La storia delle regate di selezione inizia negli anni sessanta. Fino ad allora il New York Yacht Club aveva accettato una sola sfida per edizione. L’intervento del barone Marcel Bich, che si era rapidamente appassionato all’America’s Cup e voleva competere, è stato decisivo e nel 1970 si è corso per la prima “Challenger Elimination Series”.

Dal 1983, quando le Challenger Selection Series hanno conquistato una organizzazione stabile, il vincitore ha strappato l’America’s Cup ha strappato per cinque volte su otto edizioni la Coppa al defender. Non si conta la sfida del 2010, con il solo challenger BMW Oracle.

I vincitori sono stati: Alan Bond con la sua Australia II a Perth in Australia; Team New Zealand condotta da Peter Blake nel 1995 a San Diego negli Stati Uniti; Ernesto Bertarelli con Alinghi nel 2003 a Auckland in Nuova Zelanda; Emirates Team New Zealand con skipper Grant Dalton alle Bermuda.

Il altre parole lo sfidante è sempre forte. Gli altri vincitori delle regate di selezione senza la conquista della Coppa sono stati: il Moro di Venezia di Raul Gardini con skipper Paul Cayard nel 1992 a San Diego; Luna Rossa di Patrizio Bertelli con skipper Francesco de Angelis nel 2000 a Auckland e Emirates Team New Zealand di Grant Dalton nel 2007 a Valencia e nel 2013 a San Francisco.

APZ

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