“The Shifters”, venerdì la presentazione
del nuovo episodio della web serie ispirata
alle ricerche dell’Università di Cagliari

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Domani, venerdì 25 febbraio, dalle 10 alle 13, a Sa Manifattura – viale Regina Margherita n. 33, Cagliari – il Crea UniCa (Centro servizi ateneo per innovazione e imprenditorialità, Università Cagliari), in collaborazione con Sardegna Ricerche, presenta in anteprima alle testate giornalistiche il secondo episodio della web serie ispirata alle ricerche dell’ateneo del capoluogo. Un progetto pilota innovativo di comunicazione transmediale volto a raccontare la Terza missione dell’amministrazione universitaria da una prospettiva differente. Un percorso che avvicina anche quanti sono al di fuori dall’ambito accademico. 

Scienza e competenze al servizio del tessuto imprenditoriale. “La nostra Università racchiude saperi e know how da comunicare all’esterno per innescare il processo di cambiamento, sviluppo e innovazione del territorio. Con il progetto The Shifters – dice Maria Chiara di Guardo, direttrice del Crea e responsabile scientifico del progetto – il linguaggio scientifico dell’ateneo si trasforma ed entra in contatto con una platea di utenti vasta e variegata. Le ricerche possono rappresentare interessanti spunti di innovazione per piccole e medie imprese che intendono innovarsi all’interno di un mercato in continuo cambiamento”. Terza missione, talenti e idee da valorizzare.  Una delle ricerche racchiuse all’interno del #02Episodio ha dato proprio origine al Junior spin off dell’Università di Cagliari. Bacfarm, startup nata durante la #06Edizione del Contamination Lab, è un esempio di impresa nata a partire da un brevetto dell’Università raccontato all’interno del secondo episodio e oggi – aggiunge la professoressa Di Guardo – è insediata nel Parco tecnologico di Sardegna Ricerche a Pula”.

Salute, benessere e l’Agenda Onu 2030. Il progetto, con video, blog e podcast, racconta i risultati della ricerca universitaria in modo innovativo e non convenzionale. Ispirato agli obiettivi dell’Agenda Onu 2030, il secondo episodio parla di salute e benessere, ma anche di innovazione, tecnologia e infrastrutture. Con il coinvolgimento di vari partner e sponsor, il progetto è lo strumento di collegamento tra il mondo universitario e la società. Sardegna Ricerche, partner ufficiale dell’evento, si inserisce nella filiera dell’innovazione, supporta i soggetti interessati ad avviare attività innovative e offre supporto tecnico ed economico. “Aderiamo con piacere all’iniziativa del Crea. Il nostro Parco scientifico è un luogo unico che ben si presta a diventare set cinematografico. Una delle nostre mission – rimarca Maria Assunta Serra, direttore generale di Sardegna Ricerche – è la promozione della ricerca. Lo testimoniano i progetti avviati con gli atenei della Sardegna, specie quelli sulla formazione: dalle Scientific school ai bandi dedicati ai giovani ricercatori. Inoltre, riserviamo una cura particolare alla divulgazione dalle scuole primarie all’alta formazione. Anche per questo siamo con l’Università di Cagliari nel dare sostegno a questa iniziativa di pregio”.

Una comunicazione articolata e fruibile da tutti. “I corti, realizzati in coproduzione con i Naked Panda, sono frutto del confronto tra creativi del mondo cinematografico, ricercatori, professori e dottorandi, e indagano, con linguaggi diversi, su sviluppi e ripercussioni che la ricerca, declinata nei suoi vari ambiti, può avere sulla società” spiega Maria Chiara Di Guardo. Gli episodi della web serie fanno parte di una cornice comunicativa articolata e composita che si completa grazie alla realizzazione di ulteriori contenuti di approfondimento all’interno del sito web e sui principali social network del progetto. Dall’episodio della web serie si passa a dei video featurette che svelano, con la voce dei ricercatori, le ricerche nascoste all’interno della trama. Il blog approfondisce l’ambito di ricerca, mentre i podcast presentano i ricercatori e illustrano nel dettaglio le loro ricerche. “Il connubio tra realtà e fiction, mondo della ricerca e del cinema, si conferma un incontro affascinante e istruttivo. Per noi è stato un modo per sperimentare nuove vie, come se la forza che spinge l’innovazione della ricerca – dicono Gabriele Meloni e Giovanni Pintus, Naked Panda – si sia dispiegata anche nel nostro lavoro”.

Il boom del primo episodio: oltre cinquantamila visualizzazioni. La forza dell’interdisciplinarietà. Dopo il successo del primo episodio, ispirato alle ricerche sul cambiamento climatico, con oltre cinquantamila visualizzazioni web, il Crea Unica lancia il secondo episodio ispirato a dieci nuovi ricercatori di ambiti disciplinari diversi. Ivan Blečić e Paolo Sanjust (dipartimento Ingegneria civile, ambientale e architettura), Francesca Cabiddu (Scienze economiche e aziendali), Maria Antonietta De Luca e Miriam Melis (Scienze biomediche), Domenica Farci (Biologia e farmacia), Elisabetta Gola e Loredana Lucarelli (Pedagogia, psicologia, filosofia), Gian Luca Marcialis (Ingegneria elettrica ed elettronica) e Tiziana Pivetta (Scienze chimiche e geologiche). 

La conferenza stampa, tra reputazione e prestigio. Alla presentazione partecipano Maria Chiara Di Guardo, Fabrizio Pilo (prorettore Territorio), Maria Assunta Serra (direttrice generale Sardegna Ricerche), Elisabetta Gola (prorettrice Comunicazione), e i Naked Panda, registi e coproduttori del cortometraggio. Il Progetto, finanziato dalla legge regionale n. 7, oltre a Sardegna Ricerche è supportato da Sardinia Film Commission, Società italiana farmacologia (Sif), Società italiana tossicodipendenze (Sitd), Ministero della ricerca, Rete università sostenibile (Rus), Alleanza italiana sviluppo sostenibile (Asvis), Netval, Icnoderm, Numera, Play car e Studio dentistico Cocco.

Eminenza mondiale della neurofarmacologia. L’ospite d’onore dell’evento è Gian Luigi Gessa, Professore emerito dell’Università di Cagliari, ha diretto a lungo il dipartimento di Neuroscienze di UniCa. È il responsabile del gruppo italiano sullo studio delle dipendenze da droghe e da farmaci, ha diretto gruppi di ricerca del Cnr e ha lavorato ai National institutes of health di Bethesda (Maryland) diretti da Bernard Brodie e allo Scripps research institute di La Jolla (California). In Italia è divenuto tra i più autorevoli esperti della neurofarmacologica. Sotto la sua direzione il dipartimento di Neuroscienze dell’Università di Cagliari si è classificato al ventitreesimo posto al mondo tra gli istituti di ricerca nel campo della Farmacologia. La Neurofarmacologia cagliaritana, per il ministero dell’Università e della ricerca scientifica e tecnologica, è Centro di eccellenza per le ricerche sulla Neurobiologia delle tossicodipendenze.

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