Tornano i Savoia? Emanuele Filiberto: e se…

Emanuele Filiberto non ha resistito alla tentazione di commentare, come fa sempre più spesso, la situazione politica italiana. Pochi giorni dopo avere scritto ironicamente del “governo numero 67” che attende l’Italia, il figlio di Vittorio Emanuele di Savoia ha accennato, tra il serio e il faceto, a una sua possibile discesa in campo. Un po’ con ironia, un po’ – forse – per tastare il terreno in vista di una eventuale discesa in campo. Emanuele Filiberto di Savoia, sulla falsa riga di un post di Salvini condiviso su Facebook, accenna infatti a “milioni di messaggi” a lui indirizzati, da parte di “italiani stufi” e preoccupati per il futuro dell’Italia.

Condividendo lo screenshot del post con cui Matteo Salvini parlava delle “centinaia di messaggi di incoraggiamento” ricevuti dagli italiani per la linea adottata dalla Lega sul taglio dei parlamentari e poi al voto subito, Emanuele Filiberto ha scritto sul suo profilo Facebook: “Lo faccio alla Salvini… Sto ricevendo milioni di messaggi di italiani stufi di questa Repubblica delle banane e del comportamento ridicolo dei suoi politici… Che facciamo????”.

Come spesso accade in questi casi, la rete si è spaccata tra sostenitori e critici. Alcuni utenti, al grido di “Viva Casa Savoia!”, auspicano l’impegno politico del rampollo di Casa Savoia se non addirittura il ritorno della monarchia. “Cuore mio! Il trono è pronto! Ed io pronto a servirti!”, “Altezza Reale, i tempi sono maturi per una Sua candidatura. Mi spiace solo che si dovrà confrontare con certi personaggi”, “Un ritorno alla Monarchia sarebbe maturo nei tempi”, scrivono alcuni utenti.

“Questa è certamente la repubblica delle banane ma quella che ti appartiene fu monarchia dei cetrioli. Saclà, of course”, “Tornare in esilio potrebbe essere una buona cosa…Ad esempio!”, “Preferisco morire bruciata viva piuttosto che vedere un Savoia al governo”, la risposta di altri.

print

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *