Tra due sponde: a Lo Quarter di Alghero arriva Carmen Yañez con Gutman e Maltana

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 Cambio di programma per la seconda giornata di Tra due sponde, la sezione internazionale dedicata alla letteratura di lingua spagnola del festival Dall’altra parte del mare organizzato da Associazione Itinerandia. Lo scrittore spagnolo Arturo Pérez-Reverte, che ad Alghero avrebbe dovuto presentare in anteprima il suo nuovo romanzo, “L’italiano” (Rizzoli) non potrà essere presente per un problema personale. 

Quella di giovedì 23 giugno sarà comunque una serata ricca di emozioni, grazie alla voce e alla presenza scenica delle poetesse Carmen Yañez e Delilah Guttmann, che insieme al contrabbassista Salvatore Maltana regaleranno al pubblico una fusione coinvolgente e perfetta di musica e poesia nel reading “Abecedario poetico” (dalle 21 nel patio interno di Lo Quarter).  

Nata nel 1952 a Santiago del Cile, Carmen Yañez nel 1975 finisce nelle mani della polizia politica di Pinochet. Scampata all’inferno di Villa Grimaldi, rimane in clandestinità fino al 1981, quando sotto la protezione dell’ONU si rifugia in esilio in Svezia, dove inizia a pubblicare le sue poesie, che negli anni successivi appaiono su riviste svedesi e tedesche. Nel 1997 si trasferisce in Spagna, insieme al marito Luís Sepulveda, il grande scrittore cileno scomparso nel 2020. Ha partecipato a diversi festival internazionali e nel 2002 a Piacenza le è stato conferito il Premio di poesia «Nicolás Guillén». Per Guanda sono uscite le raccolte “Paesaggio di luna fredda”, “Abitata dalla memoria”, “Terra di mele”, “Latitudine dei sogni”, “Cardellini della pioggia” e “Migrazioni”.

Nata a Madrid nel 1978, Delilah Gutman è poetessa, compositrice, pianista e cantante – vive a Rimini, dove nel 2007 ha fondato e presiede l’Associazione Culturale DGMA, e lavora in Calabria, dove è docente di Composizione presso il Conservatorio “G.Stanislao” di Cosenza. Ha pubblicato Alfabeto d’amore nel 2019, con Raffaelli Editore – prefazione di Manrico Murzi e postfazione di Lucrezia De Domizio Durini – e Alfabeto degli opposti nel 2021 con lo stesso editore – prefazione di Manrico Murzi.

Del 2022 è La Ballata di Lucrezia, un canto poetico in tre tempi sulle cui parole ha composto Quasi una voce, opera musicale presentata ed eseguita in prima esecuzione assoluta a Vicenza per il Festival “Settimane Musicali al Teatro Olimpico” da Giulia Bolcato, soprano, e Federico Toffani, violoncello. È autrice delle Singing Sculpture #1 Il seme genera la parola – installazione poetica permanente presso il Museo “J.Beuys” di Bolognano, nella Piantagione Paradise – e Singing Scuplture #2 L’amore genera la terra, installazione permanente presso la “Fondazione Verità” di Locarno.

 

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