
Viaggio tra le emozioni con “Tu Chiamale Se Vuoi”, il nuovo spettacolo ideato, scritto, diretto e interpretato da Gabriele Cossu, attore e comico originario di Sant’Antioco approdato sulla ribalta nazionale sull’onda del successo del duo Cossu e Zara, in cartellone sabato 24 maggio alle 21 al Cine/Teatro Comunale di Sardara per il quarto appuntamento con il Tragogò FEST 2025 / Festival della Risata organizzato dal Teatro Tragodia, giunto alla seconda edizione
Sotto i riflettori – dopo l’inaugurazione con Daniele Contu e il suo “Maa Veraamente?”, Pino & gli Anticorpi (alias i fratelli Michele e Stefano Manca)in “ZEITGEIST – Lo spirito dei tempi… comici” e Ignazio Deligia con “Poliedrico”– il direttore artistico della kermesse, Gabriele Cossu, per una riflessione semiseria «sulle nostre reazioni davanti agli eventi più o meno comuni che la vita ci propone, che possono essere buffe e divertenti, o che possono diventarlo se raccontate a distanza di tempo».
“Tu Chiamale Se Vuoi” – con un chiaro rimando a uno dei grandi successi di Lucio Battisti e Mogol, “Emozioni” – è uno scoppiettante one-man-show arricchito dagli intermezzi musicali affidati alla cantante Pamela Lorico (del trio de Le Balentes) e al pianista Massimiliano Mereu e alle danze orientali eseguite dalla coreografa Rebecca Mascia, che sposa tradizione e contemporaneità. Una formula ispirata al mondo del varietà, in cui ai pezzi comici si alternano numeri e attrazioni, per intrattenere e divertire il pubblico: Gabriele Cossu attinge al suo repertorio e porta in scena alcuni dei suoi personaggi più riusciti, per comporre uno spettacolo brillante e mai noioso, in cui affronta temi complessi e attuali in chiave umoristica. Focus sulle “emozioni primarie” – rabbia, paura, tristezza, gioia, sorpresa, disprezzo e disgusto – che appartengono e accomunano tutti gli esseri umani, fin dalla tenera infanzia, senza differenze di cultura, estrazione sociale o provenienza geografica.
Sulle reazioni istintive, veri e propri impulsi che scaturiscono nelle diverse circostanze, Gabriele Cossu attraverso una serie di esempi esilaranti ma anche significativi elabora una attenta e puntuale analisi dei comportamenti individuali e collettivi, mettendo l’accetto sugli aspetti paradossali e sulle conseguenze dei meccanismi più antichi della mente. Un senso di frustrazione genera la rabbia, che si traduce anche in una forma di aggressività, mentre la paura di fronte a un pericolo, con una sintomatologia psicofisica ben precisa, permette di mettersi in salvo e sfuggire alle bestie feroci reali e metaforiche. Una delusione (come un fallimento) provoca dolore o in una forma più evoluta uno stato d’animo simile alla malinconia, mentre la felicità si manifesta nel sorriso e nell’allegria, nello sguardo luminoso e in generale in una buona disposizione verso gli altri, mentre lo stupore davanti all’inaspettato desta quell’attimo di sospensione con la tipica espressione di meraviglia. Infine tra le emozioni innate pure il disprezzo e il disgusto, e dunque il rifiuto verso qualcuno o qualcosa, considerato indegno di considerazione, antipatico, se non addirittura odioso e sgradevole.
In “Tu Chiamale Se Vuoi”, nel descrivere le emozioni primarie Gabriele Cossu – noto al grande pubblico per le apparizioni televisive in duo con Chicca Zara, ma anche per le collaborazioni con i Lapola e con Jacopo Cullin – si concentra sulle reazioni più (im)prevedibili sottolineando come quella primitiva e spontanea maniera di rispondere alle sollecitazioni esterne possa concretizzarsi in una forma di comicità involontaria, attraverso una serie di gags e sketches a tema che rivelano la complessità e le contraddizioni della natura umana. Una pièce originale e coinvolgente, ricca di riferimenti all’attualità e di spunti di riflessione su questioni delicate e scottanti, ma affrontate con leggerezza, per un vivido e sapido affresco della società.
Giornalista