
Archeo Festival – Venerdì, 29 agosto, il Santuario nuragico di S’Arcu ‘e is Forros ospita Isole, archeologia e cinema tra le sponde, la consueta tappa del festival organizzato dall’associazione culturale Itzokor odv nel sito dell’Alta Ogliastra, tra conoscenza archeologica e Settima arte.
La serata, nata dalla collaborazione con l’ente gestore dei siti archeologici di S’Arcu ‘e is Forros e Sa Carcaredda Archeonova e con il Festival della Comunicazione e del Cinema Archeologico di Licodia Eubea, comincia alle 18.30 con una speciale visita guidata al Santuario nuragico. A seguire, intorno alle 20, il tradizionale aperitivo sotto il Gennargentu con tagliere di prodotti locali.
Dalle 21, alla presenza dei registi, le proiezioni di tre corti selezionati dall’edizione 2024 del Festival della Comunicazione e del Cinema Archeologico di Licodia Eubea: Approdi, di Lorenzo Scaraggi (IT 2024, 45′), Sui tetti di chi dorme, di Antonello Murgia Pisano (IT 2024, 15′) e Villa Rosa, di Alessandro Tricarico (IT 2023, 11′).
Approdi, del giornalista e documentarista pugliese Lorenzo Scaraggi, è un viaggio geopoetico lungo le coste pugliesi ispirato a Breviario Mediterraneo di Matvejević. Nicolò Carnimeo, a bordo della sua barca a vela, incontra intellettuali e scrittori: Alessandro Vanoli a Monopoli, Rita Auriemma a Egnazia, Roberto Soldatini a Trani, Lucio Caracciolo a Bari, Enrica Simonetti a Giovinazzo, Bjorn Larsson a Brindisi. Approdi è una dichiarazione d’amore al mare della Puglia, ai suoi porti e alle sue coste.
È dedicato al medico e scrittore cagliaritano Giorgio Todde, scomparso nel 2020, Sui tetti di chi dorme, cortometraggio con la regia e le musiche originali di Antonello Murgia. prodotto da Fabio Marceddu. Il film breve è ambientato a Tuvixeddu, la più grande necropoli punica del Mediterraneo. Ciò che rimane della necropoli è soltanto un frammento di bellezza sopravvissuto ai soprusi del tempo, della storia e dei costruttori. È un cimitero dove si ha l’impressione che sia notte anche di giorno. Degli eterni fantasmi, come inquilini sfrattati, raccontano questo dramma: sussurri e grida di questa fugacità. E fanno loro i versi tratti da “La sera del dì di festa” di Giacomo Leopardi: “e pensar come tutto al mondo passa e quasi orma non lascia”.
Villa Rosa, del fotografo con base a Foggia Alessandro Tricarico, è un cortometraggio sperimentale che abbraccia l’arte urbana, la rovina, la fiction, il documentario, il romanzo storico, la fotografia e molto altro ancora. Gli eventi raccontati risalgono al 1943, quando Foggia fu quasi completamente distrutta dai bombardamenti alleati. In quegli anni si costruiva Villa Rosa, il cui nome è una dedica del proprietario alla memoria della moglie che – morta prematuramente – non riuscì a vederla ultimata.
I biglietti di ingresso alla serata, con prenotazione necessaria, costano 15 euro. Per informazioni: 3280570071 e 3783027077 info@archeonova.it. Chi vorrà, potrà dormire sotto le stelle in tenda o in camper.




Giornalista