Villasimius. Un'esplosione di vita nella spiaggia di Campus, sono nate le tartarughe marine Caretta Caretta

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Un’esplosione di vita ha letteralmente attraversato la spiaggia di Campus, Comune di Villasimius: le piccole di Caretta Caretta sono nate questa notte.

La deposizione era avvenuta la notte dell’8 Luglio e la tartaruga madre era stata avvistata da una famiglia di turisti di Carbonia.

E finalmente, il 10 Settembre, dopo un incubazione di 64 giorni, i piccoli di tartaruga marina Caretta Caretta hanno iniziato il loro grande viaggio.

Emerse dalla sabbia intorno alle ore 3:15, hanno percorso tutto il corridoio (corsia di migrazione) di 15 metri realizzato appositamente per loro.

Sono nati 63 esemplari, ma potrebbero nascerne altri a distanza di qualche giorno.

La schiusa è stata assistita dallo staff dell’AMP Capo Carbonara e dal Centro Recupero del Sinis (CReS) con il supporto della BLON del CFVA di Villasimius e delle Guardie Ambientali della Sardegna.

All’inizio ne è uscita solo una che ,temeraria e decisa, ha puntato verso il mare. Poi, un “esercito” di una sessantina di tartarughine l’hanno seguita e si sono subito tuffate in mare: nuoteranno incessantemente per due giorni senza mai fermarsi.

I primi segnali di schiusa delle uova erano comparsi già nel pomeriggio di mercoledì 7 Settembre, con la formazione di una piccola depressione a forma di cratere.

Solo verso le ore 00:45 circa si è capito che sarebbero potute nascere quella sera stessa: il movimento superficiale e la depressione sempre più accentuata faceva ben sperare.

Infatti, il nido di una tartaruga marina Caretta Caretta è di forma conica: presenta un diametro maggiore in superficie che man mano si rimpicciolisce scendendo in profondità.

Una femmina può scavare fino a circa 50 centimetri sotto la sabbia per deporre le proprie uova.

Dopo averne deposto alcune, le ricopre con uno strato di sabbia, poi ne deposita altre e le ricopre di nuovo e così via.

La depressione è il risultato del crollo di questi strati di sabbia ed è il segno tangibile di un solo fatto: alcune uova si sono schiuse e i piccoli iniziano a muoversi.

É iniziato così il tanto atteso conto alla rovescia per veder emergere in superficie le piccole tartarughe.

Lunghe circa 4 centimetri, le neonate hanno cominciato a scavare verso l’alto finché non sono riuscite ad emergere dal nido che le ha accolte per più di due mesi.

Tante le persone che hanno voluto essere presenti all’evento pubblico di madre natura: dai semplici turisti ai volontari che vigilato sul nido sin dal primo giorno.

Francesca Pitzanti

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