Aeronautica Militare e CNR: accordo di collaborazione con industria e università per il lancio di piccoli satelliti

E’ stata firmata oggi 17 settembre a Roma, presso la Casa dell’Aviatore, alla presenza del Prof. Massimo Inguscio, Presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) e del Generale di Squadra Aerea Alberto Rosso, Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica, una lettera di intenti con l’obiettivo progettuale di lanciare piccoli satelliti nello Spazio direttamente da aerei in volo.

Si tratta di un Accordo Quadro tra l’Aeronautica Militare, il CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche), l’Università di Roma “Sapienza”, il CIRA (Centro Italiano Ricerche Aerospaziali) e SITAEL S.p.A., azienda italiana specializzata nella produzione di satelliti di piccole dimensioni, che rientra tra le linee programmatiche della Difesa per una sempre più inclusiva integrazione e collaborazione tra Forze Armate, mondo accademico, della ricerca ed industriale a supporto della collettività, ha visto la partecipazione di numerosi enti di ricerca, università ed industrie nazionali al fine di raggiungere un obiettivo comune e condiviso, in una prospettiva di completa sinergia del Sistema Paese.

Con la firma di di oggi – ha commentato il Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica – si concretizza la volontà di mettere insieme, in una logica inclusiva, le capacità e le competenze nel settore dello spazio e dell’aerospazio a livello nazionale, nell’ambito di un progetto relativo ai lanciatori di satelliti aero-portati. Per raggiungere risultati importanti è essenziale che le Istituzioni, le industrie, le università ed i centri di ricerca collaborino sinergicamente mettendo a fattor comune conoscenze, risorse e professionalità. Il numero delle realtà presenti oggi testimonia lo sforzo e la volontà di fare squadra al servizio del Paese”.

Attualmente sono numerose le nazioni che dispongono di assetti spaziali ma solo pochi Paesi, tra questi sicuramente l’Italia, sono dotati di una filiera completa che va dalla costruzione di lanciatori fino alla gestione dei servizi satellitari. Vi è poi un numero ancora più ristretto di Stati che sono in grado di accedere ed operare, in maniera autonoma ed indipendente, allo Spazio e ad oggi l’Italia non è ancora tra questi. Il lancio di piccoli satelliti da piattaforme aeree potrebbe tuttavia dischiudere nuovi scenari ed offrire nuove opportunità al Paese.

Il documento siglato oggi segna proprio l’avvio ufficiale delle attività per uno studio di fattibilità per la pianificazione e la sperimentazione di un sistema di lancio aviotrasportato a supporto delle operazioni di osservazione e sorveglianza dal cielo nonché di telecomunicazioni.

Il Prof. Massimo Inguscio Presidente del CNR, nel corso dell’evento ha dichiarato: “Questo rilevante accordo con l’Aeronautica militare, numerosi enti di ricerca, università ed industrie nazionali permetterà di offrire all’Italia nuove opportunità all’avanguardia nel mondo nello sviluppo della tecnologia di lanciatori di piccoli satelliti innovativi da piattaforma aerea. Le future applicazioni di queste ricerche porteranno innovazioni, nuove conoscenze e benefici nell’attività del telerilevamento nel campo dello studio della chimica dell’atmosfera e della meteorologia, del bilancio energetico del sistema terrestre, nello studio degli ecosistemi, nelle ricerche e controllo del territorio, delle coste e del mare, nel campo delle telecomunicazioni e della IT-Information Technology grazie alla collaborazione e competenze degli eccellenti ricercatori degli istituti di ricerca del CNR che si occupano di queste tematiche e ricerche sul territorio e in diversi progetti nazionali e internazionali”.

Quello dell’aviolancio di piccoli satelliti costituisce un campo di ricerca ed approfondimento di forte interesse per la comunità scientifica internazionale che vede l’Aeronautica Militare – nell’ambito del Piano Spaziale della Difesa – competente per lo sviluppo e la promozione di studi di settore per il lancio di satelliti da piattaforme aeronautiche.

Alberto Porcu Zanda

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