Cagliari. Guerra ai furbetti dell'Isee

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Cagliari. Di furbetti dall’Isee facile è  piena l’Italia, dalla Sardegna al Piemonte, sono tanti coloro che percepiscono prestazioni  agevolate pur non avendone diritto, e sono in aumento le amministrazioni comunali  che segnalano l’aumento di casi che riguardanti famiglie che dichiarano redditi palesemente inferiori a quelli reali. Il comune di Cagliari ha deciso di porre fine  all’era dei furbetti  anche in città, e così  il sindaco Massimo  Zedda il 20 settembre scorso, nella Sala del Retablo al secondo piano del Palazzo Civico di Via Roma, ha fimato un Protocollo  di Intesa con la Guardia di Finanza.  L’accordo prevede l’attivazione di controlli individuali e a campione sulle posizioni reddituali e patrimoniali dei beneficiari di prestazioni agevolate pubbliche. I controlli interesseranno le pratiche di edilizia residenziale pubblica, quelle di accesso all’edilizia convenzionata e alla locazione agevolata, le varie forme di sostegno economico (i contributi per affitti e per il diritto allo studio, i rimborsi per le utenze, gli assegni di cura, gli ausili per disabili, le integrazioni per le rette per i servizi agli anziani), le procedure per la definizione dei contributi per i servizi domiciliari, per l’infanzia e scolastici, la concessione degli assegni di maternità e quelli per i nuclei familiari numerosi e, più in generale, tutte le prestazioni sociali per le quali i Comuni erogano contributi pubblici. In base a quanto previsto nel Protocollo, il Comune si impegna a fornire al Comando Provinciale della Guardia di Finanza, i nominativi di beneficiari sui quali emergono fondati dubbi sulla veridicità delle dichiarazioni e la Guardia di Finanza porrà in essere le iniziative  ritenute adeguate  al contesto. I vari assessori comunali, ognuno, nel suo ambito di competenza, saranno chiamati a rendere più fitto il dialogo con i rappresentanti della Finanza in modo che non solo vengano scoperti gli autori degli illeciti, ma che le agevolazioni volute dal Comune vengano destinate a chi ne ha davvero bisogno. Alla firma dell’atto, che va a rafforzare con nuove azioni la collaborazione tra comune e Guardia di Finanza nell’ottica della prevenzione e del contrasto dell’evasione fiscale, erano presenti anche il Generale di Brigata Bruno Bartoloni, comandante Regionale Sardegna del corpo e gli assessori alle politiche sociali Ferdinando Secchi, al patrimonio Luisa Anna Marras, agli Affari Generali Danilo Fadda e all’innovazione tecnologica Claudia Medda.

Il comune si muove quindi  a tutela dei cittadini onesti che rispettano le regole  e dichiara guerra all’evasione fiscale e agli sprechi di denaro pubblico.

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