Cagliari. Conferenza Provinciale Permanente sul fenomeno del bullismo

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Dopo gli episodi di violenza , ma anche le umiliazioni, i soprusi, le aggressioni fisiche e verbali tra giovani nelle scuole, nelle piazze e nei luoghi di ritrovo, che si sono verificati nella provincia, di Cagliari è stata riunita, presso il Palazzo del Governo, dal Prefetto Giuliana Perrotta la Conferenza Provinciale Permanente per attivare un confronto interistituzionale sul fenomeno del bullismo. All’incontro, presenti anche i vertici provinciali delle Forze di polizia, hanno partecipato il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Cagliari, Dott.ssa Anna Cau, il Direttore dell’Ufficio scolastico Regionale, Dr. Francesco Feliziani, la Dott.ssa Paola Pau, Direttore del Servizio programmazione sociale e organizzazione dell’Assessorato regionale Igiene, Sanità e Assistenza Sociale, il Dr. Giuseppe Dessena, Capo di gabinetto dell’Assessorato regionale Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport, il Presidente dell’Anci, Dr. Pier Sandro Scano, la Dott.ssa Elisabetta Illario, dirigente psicologa della A.S.L. 8, il Dr. Silvio Maggetti, neuropsichiatria infantile della A.S.L. 7 e la Dott.ssa Stefania Demuro, dirigente psicologa della A.S.L. 6.

Il Prefetto nell’introdurre  i lavori, ha evidenziato le numerose iniziative avviate dalla varie istituzioni per contrastare il fenomeno che però sta assumendo un carattere di maggiore gravità e pervasività per l’effetto amplificato assicurato dall’utilizzo delle nuove tecnologie. La natura complessa del fenomeno e i diversi fattori causali che lo contraddistinguono richiedono un’azione sistemica che possa cogliere l’evoluzione all’interno del mondo giovanile e definire le iniziative di contrasto attraverso un’integrazione di competenze, partendo dalla condivisione di ciò che è stato realizzato a livello nazionale e locale.  Il Procuratore della Repubblica, nel ringraziare il Prefetto, ha evidenziato le opportunità che il tavolo attivato può offrire all’azione svolta sia dalla Procura per i Minorenni, sia dagli operatori , per una migliore conoscenza del fenomeno sul territorio, e una condivisione delle iniziative in atto o in corso di programmazione, al fine di definire meglio le strategie di contrasto.  Il Dirigente dell’Ufficio Scolastico Regionale ha rappresentato che sulla problematica l’attenzione della scuola, a tutti i livelli, è massima. Ritiene sia assolutamente importante l’apertura di un tavolo di collaborazione interistituzionale  che  consenta a tutte le parti coinvolte di dialogare con immediatezza al fine di costruire azioni congiunte più efficaci.  Il Capo di gabinetto dell’Assessorato alla Pubblica Istruzione ha illustrato le iniziative di competenza in atto che consistono, soprattutto, in finanziamenti volti ad aggredire la dispersione scolastica e nella promozione di progettualità da parte del privato sociale. La Rappresentante dell’Assessorato alla Sanità ha evidenziato l’importanza della prevenzione che deve partire dallo sviluppo di progetti di “educazione emotiva” che coinvolgano i giovani, in quanto la carente maturità emotiva degli stessi costituisce la base di qualunque comportamento deviante.  I Rappresentanti delle AA.SS.LL. nel distinguere la prevenzione primaria da quella secondaria, la quale ultima attiene più specificamente al campo sanitario, hanno sottolineato che una efficace prevenzione primaria obblighi tutte le componenti a “fare rete” anche per attivare uno scambio di informazioni soprattutto nella fase di progettazione degli interventi.  Il Presidente dell’Anci ha espresso apprezzamento per l’iniziativa in quanto attivare una forte collaborazione interistituzionale con la partecipazione dell’ente comune consente di massimizzare i risultati delle azioni svolte.  Inoltre, la realizzazione di una rete consente di finalizzare meglio l’area degli interventi nonché di gestire  più efficacemente le risorse finanziarie disponibili. Il Prefetto nel prendere atto degli importanti contributi offerti dalle varie istituzioni presenti, ha  proposto la creazione di una sorta di cabina di regia presso la Conferenza Provinciale  Permanente, dove ognuno farà affluire un report sulle iniziative in atto e sulle opportunità di finanziamento, perché possano essere condivise e discusse in un prossimo incontro affinché si possa  affrontare in modo unitario il tema e adottare un approccio sistemico e non settoriale ad un fenomeno per contrastare il quale è necessario il coinvolgimento e la partecipazione alle scelte di tutte le istituzioni.

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