Il popolo è sovrano… anche di farsi male

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Assistiamo nella società attuale, in particolare nel mondo politico, ad una grande leggerezza nel giudicare e premiare chi non merita, chi ha dimostrato di non essere all’altezza e chi, con le parole, con l’ipocrisia getta fango sugli altri e lo fa solo per elevare se stesso. Vediamo in Italia quello che sta escogitando il bugiardo seriale per convincere gli elettori a votare SI al referendum. Ha formulato un quesito, a dir poco ingannevole, nel quale non lascia trasparire le trappole che sono il vero motivo per cui si chiede il consenso popolare.

Non menziona certo l ’articolo 117, comma quarto della riforma che introduce, infatti, la formula: lo Stato decide su tutto e impone le sue scelte in virtù della supremazia nazionale. Questo significa che nessuno potrà più opporsi alla scelta dei depositi delle scorie nucleari, ai centri di isolamento per migranti e a tutto quello che potrebbe far comodo ai poteri forti. Ci sono certi personaggi che vendono l’anima al diavolo pur di prendere o conservare il potere, gente che, pur sapendo di aver torto, pur sapendo di non avere argomentazioni per reggere la concorrenza si affidano ad esperti di comunicazione, capaci di girare la frittata e gettare fumo negli occhi degli elettori facendo passare come secondario il problema principale. L’utilizzo delle mail private della Clinton per questioni di stato è un atto gravissimo mentre è di secondaria importanza che lo abbiamo scoperto gli hacker russi. L’informazione però è stata manipolata in modo che il problema diventassero i russi non la negligenza, l’inaffidabilità e la superficialità e la leggerezza con cui la Clinton ha trattato informazioni pericolose per la sicurezza nazionale. Ingannare gli elettori è diventata un arte. C’è chi è bravissimo a farlo a qualsiasi livello. Chi con false promesse crea grandi aspettative, chi mentisce pur sapendo di mentire e lo fa solo per ambizione personale fregandosene del bene comune. In questi casi si arriva anche a superare ogni limite del senso del pudore. Quel “io vorrei farlo ma non dispongo delle risorse per farlo, oppure il patto con l’Europa non ce lo permette” detto a giochi fatti è una presa in giro che ti è servita solo a raccogliere consensi. Queste cose si sapevano prima.

Giorgio Lecis

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