Serie A – Un bellissimo Cagliari blocca la Roma al Sant’Elia

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Un bellissimo Cagliari quello che ha fermato la Roma di Spalletti. Una squadra che ha dimostrato carattere e determinazione rimontando lo svantaggio di due reti. Un Cagliari che spinto dal proprio pubblico non ha smesso mai di crederci. La partita

PRIMO TEMPO —Ceppitelli, nel Cagliari, si fa male durante il riscaldamento e Rastelli deve affidarsi a Salamon. Il tecnico di Torre del Greco torna alla difesa a 4 con Salamon e l’onnipresente Bruno Alves (le piglia tutte), consegnando al giovane talento dell’Under 19 Barella il ruolo dell’infortunato Joao Pedro dietro le punte Borriello e Sau.

Ma è la Roma che parte forte col tridente che corre e pressa e che, complice un’ingenuità di Isla (fallo netto su El Sharaawy) e la mancata uscita di Storari, ha l’opportunità del rigore dopo 5 minuti. Perotti, al terzo centro in due partite dal dischetto, spiazza Storari. La Roma cresce, il Cagliari è ancora frastornato, e su una bella combinazione El Sharaawy-Strootman-Salah, l’egiziano tenta di piazzarla ma la manda fuori. La Roma in fase di non possesso pressa con Perotti e Salah trasformando il suo modulo in un 4-4-2, il Cagliari, provato, tenta di reagire, a volte in modo disordinato, ma con grande generosità. È il talentino Barella a infilarsi tra le maglie bianche dopo 20′ e a guadagnarsi stavolta il rigore (o la punizione, ma sembra più dentro che fuori) per un’entrata dura di Strootman. Mazzoleni fa giocare tra i fischi del pubblico, Isla, nervoso, impreciso e da recuperare al più presto, si fa ammonire. E la partita diventa dura. Mazzoleni estrae il giallo altre tre volte, ma sbaglia parecchio, anche a non concedere recupero dopo che Borriello su splendido lancio di Di Gennaro colpisce il palo, beccabdosi ancora parolacce e fischi del pubblico. Il presidente del Cagliari Giulini abbandona il sua seggiolino furibondo.

SECONDO TEMPO — Spalletti lascia a sorpresa El Sharaawy negli spogliatoi e inserisce Dzeko, ma ha ragione lui perchè dopo 55 secondi su lancio di Salah il bosniaco con una bella sponda di testa e su dormita generale dei rossoblù serve Strootman che fa 2-0 senza problemi. È un pugno in pieno viso per il Cagliari e una quasi certezza per la Roma, ma l’orgoglio sardo viene fuori, Sau fa una magia dentro l’area ubriacando la difesa giallorossa, ma Szczesny fa il miracolo, ma Borriello non perdona e insacca segnando ancora una volta alla sua ex squadra. Spalletti cambia strategia, dentro Fazio per Perotti e passaggio alla difesa a tre con l’argentino al centro affiancato da Manolas e Vermaelen. Anche Rastelli rischia tentando il tutto per tutto, fuori l’esausto Padoin e dentro Niccolò Giannetti che a Genova ha mandato sul palo la palla del 2-0. Diventa un tridente quello del Cagliari, ma è la Roma che rischia di segnare il terzo gol con Storari che due volte si oppone da campione a Dzeko. Il pareggio del Cagliari (Sau) è annullato per fuorigioco. Ma Pattolino è pronto a rifarsi, come Isla, il peggiore dei suoi fino a quel momento, che infila il cross giusto per il furetto di Tonara che sale sopra i giganti giallorossi e pareggia. È festa rossoblù, lo stadio esplode di gioia. I romanisti tentano il tutto e per tutto ma non c’è più tempo per cambiare il risultato.

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