Cagliari. Oratorio di Sant’Eulalia: festeggiato Maslenitsa il “carnevale slavo” 

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A Cagliari nell’Oratorio di Sant’Eulalia tantissimi bambini si sono ritrovati per festeggiare Maslenitsa il “carnevale slavo” della comunità immigrata post-sovietica.

Cagliari. Tradizioni che si incontrano nel segno della conoscenza reciproca, la comunità immigrata proveniente dai paesi dell’Europa orientale, ha condiviso anche quest’anno l’antica tradizione chiamata “Maslenitsa”, grazie all’iniziativa degli operatori e volontari dell’Associazione Cittadini del Mondo e della Biblioteca “Rodnoe Slovo”, che grazie all’ospitalità della Parrocchia Sant’Eulalia hanno organizzato lo scorso 7 marzo nell’Oratorio una partecipata festa dedicata ai bambini.

Nei paesi di tradizione ortodossa, non si celebra un vero e proprio “Carnevale”, al suo posto una festa simile nella sua commistione fra tradizioni pagane e cristiane “Maslenitsa”, legata al digiuno ecclesiastico nella Chiesa ortodossa, corrispondente in parte a quello cattolico. Si tratta di un’antica festa slava molto sentita in Bielorussia, Russia, Ucraina, simboleggia la fine dell’inverno e l’inizio della quaresima. Quando si festeggia “Maslenitsa” non possono mancare i “bliny”, una sorta di “crepe” dai vari gusti, che simboleggiano il sole che annuncia l’inizio della buona stagione.

Il “Ciucielo” il fantoccio di pezza è stato al centro della festa facendo la gioia dei bambini presenti vestiti nelle maschere tradizionali slave, italiane e dei personaggi dei cartoni animati, costumi di origini diverse ma con l’unico obbiettivo di festeggiare insieme e conoscere le tradizioni dei vari popoli. Giochi tradizionali, canti, fiabe e mini recite con al centro i bambini e la piena collaborazione dei genitori.

“INSIEME” per costruire una “RETE PER LA CONOSCENZA E AGGREGAZIONE” che coinvolga la diaspora post sovietica e la cittadinanza locale non solo a Cagliari ma anche in una serie di comuni partner, con al centro questa volta i più piccoli, questo l’obbiettivo della festa “Maslenitsa” promossa da Olesya Gamotina e Natallia Yarashevich che, insieme a Tania Syrovezhkina, con passione coordinano i gruppi di aggregazione tematica e laboratori attivi nei locali della Parrocchia di Sant’Eulalia

La comunità immigrata proveniente dall’Europa Orientale e dall’area post-sovietica è molto presente in Sardegna, dove è grandemente maggioritaria la componente femminile, donne che svolgono un ruolo sociale molto importante. Negli ultimi anni, i ricongiungimenti familiari, la nascita di numerose coppie miste, e la significativa presenza in città di studenti universitari provenienti in particolar modo dalla Bielorussia, allarga ulteriormente la composizione anagrafica e sociale di una comunità fortemente integrata desiderosa di condividere con i Sardi le proprie tradizioni nel segno dello scambio culturale.

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