Pensioni. Accordo su anticipo a 63 anni. Gratuito per le categorie disagiate

L’Ape, l’anticipo pensionistico, potrà essere chiesto dall’anno prossimo a partire dai 63 anni di età e quindi a 3 anni e 7 mesi dal pensionamento di vecchiaia. Lo hanno riferito i sindacati dopo l’incontro con il Governo, spiegando che questa è una «mediazione arrivata oggi». Il periodo di sperimentazione del sistema dovrebbe essere di 2 anni. Per le categorie disagiate, per le quali l’anticipo dovrebbe essere sostanzialmente gratuito, dovrebbe essere fissato un limite dell’importo della pensione a 1.200 euro netti. Confermato dunque quanto anticipato al Sole 24 Ore dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio Tommaso Nannicini, che lo scorso 7 agosto aveva citato l’obiettivo di rispondere alla domanda di flessibilità a una platea di almeno 150mila lavoratori l’anno, 350mila nel primo triennio. Sindacati: uscita con 3 anni e 7 mesi anticipo Potranno quindi uscire dal lavoro nel 2017 coloro che sono nati fino al 1954, una volta compiuti 63 anni.

Come funziona

Per chi ha un lavoro l’anticipo sarà pagato con rate di ammortamento sulla pensione mentre, per coloro che sono disoccupati e non hanno ammortizzatori sociali, l’anticipo sarà sostanzialmente gratuito (purché l’importo della pensione non sia superiore ai 1200 euro netti). Nell’incontro di oggi con il sottosegretario Nannicini – secondo quanto hanno spiegato i sindacati – si è discusso anche di ricongiunzioni tra i periodi assicurativi in diverse gestioni che dall’anno prossimo non dovrebbero essere più onerose. Maglie più larghe per i lavori usuranti Dovrebbero allargarsi le maglie, inoltre, per quanto riguarda le attività usuranti facendo rientrare probabilmente categorie come quelle dell’edilizia, maestre d’asilo e degli infermieri.

Pensioni minime e quattordicesima

Si è parlato dell’aumento delle pensioni più basse confermando l’intenzione di intervenire con la somma aggiuntiva, la cosiddetta quattordicesima per coloro che hanno redditi personali complessivi fino a mille euro al mese.

Sindacati

Il pacchetto non è definito, il 21 ci sarà l’incontro conclusivo questo è quello che hanno riferito i rappresentanti sindacali al termine dell’incontro con il governo al ministero del Lavoro sulle pensioni e l’Ape (Anticipo pensionistico). «Si è parlato di risorse, ma anche queste non sono definite», hanno aggiunto. Il tavolo al ministero dell’Economia Il confronto tra il governo e i sindacati sulle pensape-pensione-anticipata-per-tuttiioni è iniziato al ministero del Lavoro il confronto . Al tavolo per il governo il sottosegretario di palazzo Chigi Tommaso Nannicini, per i sindacati le categorie dei pensionati e i confederali. Non partecipano i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil che saranno in via Veneto il 21 settembre per il tavolo politico che dovrebbe concludere il confronto su pensioni, lavoro e ammortizzatori. Nannicini: anticipo pensionistico per tutti «L’anticipo pensionistico è per tutti, indipendentemente dalla gestione previdenziale. Quindi vale per gli autonomi, per le partite Iva della gestione separata, vale per artigiani e commercianti», ha dichiarato il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Tommaso Nannicini, nel corso di un’intervista. Speriamo che non siano le solite sparate illusorie di qualcuno in vista del referendum

print

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *