"Sono casa in malattia": ma in realtà va a prostitute

Per il datore di lavoro era a casa in malattia. Ma in realtà trascorreva il tempo intrattenendosi con delle prostitute. La storia arriva da Rimini, dove un quarantenne originario della Campania si è assentato da un’azienda meccanica della Valmarecchia per oltre due settimane. Un’infiammazione alle mani che gli impediva qualsiasi lavoro, comprovata da ben due certificati medici: “Non riesco nemmeno a pettinarmi”, era stata la giustificazione del lavoratore.

Dopo ben sessanta giorni di assenza, però, il datore di lavoro ha assunto un investigatore privato per provare a vederci chiaro. I risultati dell’indagine sono stati clamorosi: l’uomo non solo guidava l’auto, faceva la spesa portando le borse e portava a spasso il cane, ma trascorreva le ore notturne sul lungomare della città romagnola in compagnia di diverse prostitute.

Il caso si è tradotto nel licenziamento per giusta causa e in una denuncia per truffa ai danni del datore di lavoro e anche dell’Inail. Il lavoratore infedele comparirà davanti al tribunale, dove è stato citato direttamente a giudizio, nei prossimi giorni.

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