Vertenza Aias. Chiesta la riapertura del tavolo di concertazione presso il Prefetto

Una urgente richiesta di riapertura del tavolo di concertazione con tutti gli attori interessati sulla vertenza AIAS, presso la prefettura di Cagliari, è stata chiesta da un ex lavoratrice che ha perso la sua opportunità di lavoro, Elisabetta Caredda, perchè possa svolgersi ed essere seguito necessariamente con l’intermediazione del Prefetto.

“Il 12 aprile 2019 durante l’ultimo tavolo in prefettura – dice Caredda – tra i punti di intesa sui quali l’Assessore Nieddu ha manifestato il suo impegno c’era quello di insediare il tavolo entro il martedì 16 aprile, come è stato fatto, ma anche quello di portare a termine il mandato di questo tavolo tecnico entro un mese dall’insediamento, quindi entro il 16 maggio. I problemi che sono stati presentati all’Assessore sono due, quello degli stipendi arretrati, ma anche quello dei lavoratori che hanno perso il lavoro in AIAS a cui non è stato rinnovato il contratto, e ne sanno qualcosa coloro che si sono ribellati dal dover accettare di mantenere gli occhi bendati di una situazione che tocca diversi aspetti e che si ingrandiva sempre di più”.

“Pensando alla determinazione dell’Assessore – continua l’ex lavoratrice – mi è venuto in mente Superman, in un mese tutto si risolve! Purtroppo temo però che Superman si sia scontrato, lungo il suo viaggio che avrebbe dovuto portare alla soluzione del problema, con una kryptonite, la meteorite che costituisce l’unica debolezza dell’Uomo d’acciaio. Superman ha perso i poteri. Così da quel 16 maggio in cui tutto doveva essere pronto per parlare di soluzioni, siamo ancora qui che per un motivo, o per l’altro, non bastano righe di dichiarazioni da parte dell’Assessore a voler trovare infinite giustificazioni di tempistiche di fronte a lavoratori in stato di disagio, sia per gli stipendi arretrati, sia per chi ha perso il lavoro in AIAS”.

“Faccio notare che la situazione che l’Assessore ha ereditato – evidenzia Caredda – prevedeva, sulla base di atti di intesa dopo vari tavoli di concertazione in prefettura, l’avvio di una soluzione alternativa (che teneva conto anche del reinserimento di chi aveva perso il lavoro) al verificarsi dell’ennesima inadempienza sugli stipendi ma che il Presidente Solinas ha ritenuto di sospendere; ciò ha riportato di fatto la problematica, per quello che toccano con mano i lavoratori e disoccupati, ad essere molto preoccupante. Ed è ancora più preoccupante sentire dichiarazioni fatte da qualche Consigliere di maggioranza sul fatto che negli anni scorsi non si sia fatto nulla, tanto è vero che col passare del tempo gli arretrati siano aumentati. Desta perplessità – continua – sentire questo tipo di propaganda considerato che gli atti in prefettura sulla vertenza AIAS sono registrati, che è stata accettata dalle precedenti Istituzioni di competenza la concertazione per tentare di risolvere in modo pacato, che i pagamenti delle prestazioni hanno avuto nel tempo date mensili più ravvicinate, e che quindi l’aumentare degli arretrati risulta essere un paradosso! Ciò, mette ancora più in ansia quelli che stanno dall’altra parte, ossia, lavoratori e chi ha perso il lavoro. Come ho già detto, il 12 aprile tutti aspettavamo quel tavolo per avviare l’intesa firmata in prefettura che avrebbe dovuto portare delle alternative”.

“L’Assessore ad oggi – aggiunge l’ex lavoratrice -, non ci ha ancora detto, ma nemmeno accennato, su come intende intervenire relativamente alla questione delle figure professionali che non hanno avuto il contratto rinnovato, che hanno perso il lavoro. Riguarda infatti l’altra problematica e che deve poter trovare spiraglio al di là della questione e discussione sui bilanci e presunti crediti. Nel caso di altri lavoratori, ad esempio le figure professionali del policlinico sassarese, abbiamo appreso che fin tanto si arrivi ad una soluzione del policlinico, a questi lavoratori è stata data l’opportunità di un contratto di politica attiva. Per non parlare delle vertenze su cui ieri si è cercata un’intesa in consiglio regionale tramite legge regionale, sempre per dare ai lavoratori un sostegno economico. Noi che abbiamo perso il lavoro non siamo meno di queste figure professionali, in attesa che l’Assessore si prenda il tempo che vuole per risolvere”.

“Ed ecco l’importanza – conclude Caredda – perchè sia il Prefetto urgentemente a riprendere in mano il tavolo della vertenza AIAS, non esistono disoccupati di serie A e di serie B. Mettano in atto politiche attive di un sostegno economico diretto anche a noi allora, che abbiamo perso il lavoro, giacché parliamo di FSE che devono essere ripartiti non certo per creare differenze discriminatorie all’interno delle vertenze, sin tanto che non si mettano d’accordo le Istituzioni tra di loro e trovino l’alternativa volta a non disperdere le nostre figure professionali”.

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