Coldiretti Sardegna. Le opportunità della nuova Pac per affrontare i cambiamenti climatici

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Una giornata studio per affrontare la sfida dei cambiamenti climatici con focus sugli aspetti tecnici e le opportunità della nuova Pac. È quella promossa da Coldiretti Sardegna lunedì prossimo 30 gennaio, a Sassari nella aula magna del Dipartimento di Agraria a partire dalle 9.30. Tema attualissimo che colpisce l’agricoltura, l’attività economica che più di tutte le altre ne vive quotidianamente le conseguenze con i danni provocati dalla siccità e dal maltempo che hanno superato nel 2022 i 6 miliardi di euro a livello nazionale.

Da anni Coldiretti Sardegna oltre a denunciare le ingenti perdite delle aziende agricole causate da eventi calamitosi sempre più frequenti (passiamo da pesanti siccità a bombe d’acqua o gelate fuori stagione) ha anche chiesto un Forum politico permanente sui cambiamenti climatici e gli effetti sull’agricoltura sarda. Perché occorre – secondo Coldiretti Sardegna – mettere al centro della discussione politica e approfondire i temi sui cambiamenti climatici per sapere cosa fare in futuro ed orientare in modo efficace l’agricoltura sarda verso delle trasformazioni che bisogna apportare adesso prima che nuove calamità creino altri danni non solo alle colture ma anche ad un mondo imprenditoriale ormai fragilissimo e al limite del collasso”.

Non si può proseguire sulla strada già fallita nei fatti dei danni-risarcimenti (basti ricordare la siccità del 2017 ancora da liquidare a distanza di sei anni) perché sarebbe la negazione stessa del fare impresa.

Per questo in collaborazione con il Dipartimento di Agraria dell’università di Sassari, Coldiretti Sardegna ha programmato per lunedì una giornata di studio rivolta in particolare ma non solo ai propri quadri, al quale prenderanno parte oltre al presidente e direttore di Coldiretti Sardegna Battista Cualbu e Luca Saba anche tra gli altri il direttore del Dipartimento di Agraria Paolo Roggero, il professore di etiche e sostenibilità degli allevamenti Giuseppe Pulina, il direttore dell’Istituto zooprofilattico della Sardegna Giovanni Filippini e il direttore del Consorzio di tutela dell’agnello di Sardegna Igp Alessandro Mazzette. 

Appuntamento a lunedì 30 nell’aula magna del Dipartimento di Agraria dell’Università di Sassari.

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