giovedì, Dicembre 11

“Giovani che cambiano il mondo”, dal 28 ottobre il nuovo progetto di Rumundu con le scuole

Workshop e lezioni online, un hackathon a Sassari e un viaggio premio per il
miglior progetto di innovazione a Bruxelles. Il nuovo progetto dell’associazione
Rumundu risponde presente al bando per iniziative a favore del sistema scolastico
della Fondazione di Sardegna e mette i giovani al centro. Oltre duecentocinquanta
studenti, provenienti da 14 istituti dell’Isola, proveranno a dare una visione di
Sardegna sostenibile, in linea con i 17 obiettivi delle Nazioni Unite, conosciuti
anche come Agenda 2030.

Il percorso formativo ideato da Rumundu parte proprio dalle iniziative delle
Nazioni Unite volte a responsabilizzare i giovani a livello globale. Affrontare
problemi come la povertà, la disoccupazione, la scarsa scolarizzazione, le
disuguaglianze di genere e il divario digitale richiedono competenze e una forte
cittadinanza attiva comune. L’ambizione di Rumundu è quella di formare una
nuova classe dirigente pronta a condurre la Sardegna verso un futuro di
sostenibilitàeconomica, sociale ed ambientale. Partendo dai giovani. E nell’Isola
quasi trecento studenti avranno la possibilità di pensare davvero come i ‘grandi’,
cimentandosi in nuove modalità di apprendimento, laboratori d’impresa e di
progettazione sociale tenuti da esperti e professionisti.

Si parte il 28 ottobre con workshop online rivolti a studenti e docenti, e si
continuerà fino al 16 dicembre. Nella stessa giornata è previsto il gran evento finale
a Sassari con un hackathon, dove gli studenti si riuniranno in presenza e si
sfideranno per trovare la migliore soluzione di sviluppo locale per la Sardegna. Il
team che presenterà il miglior progetto vincerà un viaggio premio formativo a
Bruxelles (di una settimana), alla scoperta delle istituzioni europee.

Stefano Cucca, presidente di Rumundu: “Abbiamo iniziato le nostre attività
supportando aziende, pubbliche amministrazioni e startup per lo sviluppo di
progetti sostenibili. Ci siamo aperti anche a percorsi di alta formazione
internazionale collaborando direttamente con la Commissione Europea e diverse
istituzioni internazionali, ma sentivamo che non stavamo rispondendo ad una
fascia della popolazione importantissima: i giovani. Negli ultimi anni abbiamo così
iniziato a collaborare con le scuole integrando programmi internazionali con gli
studenti prima sardi ed oggi abbiamo diversi progetti che vedono coinvolti ogni
anno circa 500 studenti. Obiettivi: mettere in atto processi cognitivi per affrontare
e risolvere problemi la cui soluzione non è evidente nell’immediato, favorire il
pensiero critico e la capacità di lavorare in gruppo per trovare soluzioni applicabili
ai vari contesti sociali attraverso progetti di sviluppo locale. Infine, favoriamo la
mobilità internazionale fin dalla giovane età e così abbiamo portato i nostri giovani
negli Stati Uniti ed oggi abbiamo un collaborazione con le istituzioni per
coinvolgere sempre di più i nostri giovani e farli sentire cittadini europei. Infatti
anche con il Progetto Scuola della Fondazione di Sardegna coglieremo l’occasione
di regalare un viaggio presso le istituzioni europee”.

print

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *