Il Governo approva il Piano attuativo regionale PAR-GOL, 32 milioni per la Sardegna nel primo anno

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Cagliari. L’Agenzia nazionale per le politiche attive sul lavoro ha approvato in via definitiva il Piano attuativo regionale del Programma per la garanzia di occupabilità dei lavoratori (PAR-GOL) presentato dalla Regione. Alla Sardegna spettano risorse pari a oltre 32 milioni per il 2022, mentre per le successive annualità le risorse verranno assegnate sulla base del raggiungimento da parte delle regioni del target dei destinatari coinvolti nel primo anno. Il Piano attuativo regionale del Programma GOL, che si inserisce e integra l’attuale quadro delle politiche attive della Regione, prevede il coinvolgimento di 22.380 beneficiari a livello regionale, 5.968 dovranno essere coinvolti in attività di formazione e di questi 2.238 in attività di rafforzamento delle competenze digitali. “Il Piano offrirà alla Regione Sardegna l’occasione per cogliere e mettere a sistema le dinamiche di un mercato del lavoro in continua evoluzione, anche alla luce dalla crisi economica determinata dalla pandemia, e rappresenterà un’innovazione del sistema delle politiche attive e della formazione. Proseguiamo quindi nell’importante e necessaria azione di modernizzazione del mercato del lavoro con l’obiettivo di garantire ai sardi nuove opportunità di formazione e di impiego”, ha spiegato il Presidente della Regione Christian Solinas.

“Oggi tagliamo un altro importantissimo traguardo che punta a coinvolgere una platea vasta di lavoratori. La Regione ha predisposto nei tempi giusti il piano ora validato dall’Anpal e l’Assessorato si appresta a dare avvio agli incontri che coinvolgeranno il mondo del terzo settore, le associazioni di categoria e le organizzazioni sindacali per acquisire ulteriori contributi in merito alla strategia regionale in materia di lavoro e formazione”, ha spiegato l’Assessore del Lavoro, Alessandra Zedda. “Il Programma GOL, che verrà attuato con la fondamentale collaborazione dell’Agenzia Sarda per le Politiche Attive del Lavoro, consentirà alla Regione di sviluppare la sua azione in maniera più incisiva e in coerenza con gli indirizzi strategici europei e nazionali e con il Programma regionale di sviluppo 2020-2024”, ha evidenziato l’Assessore entrando nello specifico degli obiettivi del PAR, che sarà ispirato, ha detto sempre l’Assessore Zedda “a raggiungere una maggiore coesione sociale, riducendo i divari territoriali interni e superando in parte quelli determinati dalla condizione di insularità, così da allineare le opportunità dei sardi agli standard nazionali ed europei”.

Il Piano, in linea e in complementarità con le risorse assegnate dal Piano di potenziamento dei Centri per l’impiego si propone di promuovere l’occupazione, l’attivazione al lavoro e l’occupabilità e potenziare il sistema di incontro fra domanda e offerta di lavoro; garantire la presa in carico dei beneficiari e prevedere misure specifiche e personalizzate per il loro inserimento lavorativo con particolare attenzione nei confronti delle persone più fragili; rafforzare le competenze degli operatori dei CPI, attraverso una formazione mirata e continua; accrescere la capacità di collocamento e l’efficienza complessiva dei Centri per l’impiego; garantire il rispetto dei Livelli essenziali delle prestazioni (LEP) in modo uniforme sul territorio; sviluppare ulteriormente i sistemi informativi ed orientare le prassi gestionali verso la digitalizzazione dei procedimenti e dei servizi.

Nell’ambito della cooperazione tra sistema pubblico e privato il Piano si propone di valorizzare e ampliare la rete attuale attraverso la realizzazione di un sistema integrato dei servizi per il lavoro costituito dai soggetti pubblici e privati, al fine di intercettare con maggiore efficacia anche i soggetti più distanti dal mercato del lavoro e garantire un’offerta di servizi differenziata, ma omogenea su tutto il territorio regionale, in un’ottica di prossimità. La delibera di Giunta approvata ieri, che recepisce il via libera dell’Agenzia nazionale, andrà ora in commissione per l’illustrazione alla commissione consiliare competente (Commissione regionale per i servizi e le politiche del lavoro) che dovrà esprimere il proprio parere entro venti giorni.

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