“In sei mesi fatto quello che non è stato fatto in 40 anni”. Pigliaru risponde alla Grillo

Scoppia la polemica fra il presidente della Regione Francesco Pigliaru e la ministra della salute Giulia Grillo sull’eradicazione della peste suina in Sardegna. La ministra Grillo, esponente del Movimento 5 Stelle di cui è stata anche capogruppo alla Camera dei deputati  ha  affermato  che “gli allevatori e i lavoratori del comparto suinicolo grazie alla strategia messa in campo dalle autorità veterinarie regionali e dal ministero della Salute, hanno raggiunto risultati eccezionali nella lotta alla peste suina africana” aggiungendo che ” la peste tanto ha danneggiato il settore, imponendo vincoli all’export che hanno gravemente pesato sull’economia sarda. In pochi mesi di lavoro a stretto contatto tra istituzioni regionali, nazionali ed europee, con il contributo attivo degli allevatori, si è fatto ciò che non è stato fatto in 40 anni”.

Il presidente della regione Sardegna Pigliaru risponde alla Grillo con un post su Facebook:

“Poche cose sono sgradevoli come i tentativi di attribuirsi meriti altrui.

La lotta alla peste suina è una cosa tremendamente seria, iniziata da questa giunta regionale e dalla sua Unità di Progetto e condotta con successo crescente in questi anni. Abbiamo messo in campo e coordinato una magnifica squadra formata dagli assessorati della Sanità e dell’Agricoltura, da Laore, dall’Ats con i suoi veterinari, dal Corpo Forestale, da Forestas, dall’IZS. E naturalmente abbiamo cercato e trovato collaborazione nelle istituzioni locali e statali: i sindaci, che hanno un ruolo centrale in questa battaglia, i Prefetti, le Forze dell’ordine, il Ministero della Salute dei vari governi che si sono succeduti in questi anni.
Sotto il nostro coordinamento e la nostra iniziativa tutti hanno fatto la loro parte, con un bellissimo spirito di collaborazione che ha pian piano creato fiducia e speranza nei territori vittime della PSA, dopo decenni di abbandono e di rassegnazione.

Ora qualcuno cerca di sminuire questo enorme e difficilissimo lavoro di anni, per attribuirsene improbabili meriti dell’ultimo momento.
La realtà è che negli ultimi sei mesi la lotta alla Peste suina africana è semplicemente continuata con lo stesso impegno e determinazione, con gli stessi straordinari successi che hanno caratterizzato l’azione voluta, iniziata, coordinata da questa giunta regionale fin dal suo insediamento.
Per quasi quarant’anni si era fatto poco e niente, la politica regionale preferiva occuparsi d’altro perché affrontare di petto il problema della peste suina non è facile. Noi lo abbiamo fatto, con l’aiuto di centinaia di persone coraggiose, competenti, generose, pronte a coordinarsi fra loro e ad affrontare giornate difficili, una forte ostilità iniziale in alcuni territori, continue minacce di chi non vuole rinunciare ad assurdi privilegi.
Grazie allo straordinario lavoro di queste persone, oggi la Sardegna è un esempio riconosciuto da numerosi esperti nella lotta a una pericolosa malattia animale in un contesto ambientale e sociale molto difficile.

E’ il risultato dello sforzo collettivo di una Sardegna che non si è voluta rassegnare al peggio e che ha saputo trovare in se le energie e le intelligenze per vincere.

È un risultato che merita il rispetto di tutti, anche delle forze politiche che sono ora al governo. A loro abbiamo chiesto fin dal primo momento e continuiamo a chiedere di aiutarci a vincere definitivamente questa battaglia, non di attribuirsi il merito di un lavoro fatto da altri.”

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