Olbia. Sei povero? Sarai cremato!

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In periodo di crisi diventa un problema anche provvedere alla sepoltura di un proprio caro. I comuni garantiscono un servizio nel momento più tragico per la scomparsa di una persona cara per chi non può permettersi una sepoltura. Ma, siccome sono tempi di ristrettezze economiche anche per i comuni, si inizia a pensare ad una soluzione diversa e così il comune di Olbia ha deliberato che per i defunti indigenti resta solo la cremazione.
La giunta di Olbia ha stabilito che l’inumazione o la tumulazione non sono più le modalità uniche per i “servizi funebri essenziali a carico del Comune di Olbia a favore dei cittadini indigenti”. Così si dispone come opzione esclusiva la cremazione del defunto indigente. Come opzione alternativa, propone il versamento di un contributo economico a favore dei familiari del defunto pari all’importo previsto per la cremazione, che gli stessi familiari potranno integrare a loro carico in caso di scelta dell’inumazione o della tumulazione della salma. La scelta del comune  origina da motivi esclusivamente economici. Il capitolato d’appalto individuava come modalità unica di sepoltura l’inumazione negli spazi dedicati del cimitero comunale, ma secondo la valutazione della giunta Nizzi tale scelta nasceva dalla necessità di contemperare il diritto a una dignitosa sepoltura con i principi di economicità ed efficienza nella gestione della spesa pubblica. Economicità che non esisterebbe più, dal momento che il Comune spiega come “siano state incrementate le tariffe per l’inumazione, mentre sono state definite quelle per la cremazione, con l’avvio del nuovo impianto crematorio”. La giunta Nizzi ha così quantificato in 492 euro più iva il costo standard per una cremazione; mentre ammonterebbe a 990 euro più iva il costo per una inumazione.
Gli amministratori di Olbia hanno così sentenziato che, “il notevole aumento del costo dell’inumazione rende tale scelta economicamente meno vantaggiosa rispetto al momento in cui questa era stata individuata e che la conseguente applicazione delle nuove tariffe provocherebbe un aumento insostenibile del costo del servizio funebre a favore dei cittadini indigenti”. Come si dice…economia funebre!

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