Quartu, Festival Oltre i Confini. Stasera “Onde”, domani “Cammina… cammina… Lucertolina”e “”Meravigliosa Musica”

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Viaggio nel fantastico regno della natura sabato 23 settembre alle 18 nel Parco “Andrea Parodi” di Flumini di Quartu con “Cammina… cammina… Lucertolina” di Fueddu e Gestu, trasposizione teatrale di un poetico racconto inventato da Maria Lai e Giuseppina Cuccu, nell’interpretazione di Maura Grussu e Nanni Melis, con le musiche scritte ed eseguite dal vivo da Ottavio Farci e Veronica Maccioni, audio e luci a cura di Rossano Orrù e drammaturgia, scene e regia di Giampietro Orrù.

La pièce immaginifica (in italiano e in sardo), adatta a un pubblico di grandi e piccini, narra le avventure di una lucertola che gioca e danza tra le pietre fino all’arrivo di un temporale, quando è costretta a cercare rifugio, mentre la placida lumaca rimane tranquilla al sicuro nel suo guscio… e poi una voce chiama e attira la lucertola, verso un segreto tutto da scoprire. “Cammina… cammina… Lucertolina” si interroga sulle vite parallele di rettili e molluschi terrestri, contrapponendo l’agilità e l’eleganza della piccola lucertola, che preferisce la luce del sole al lento e maestoso incedere della lumaca, che porta con sé la sua casa, lasciando una scia luminescente al suo passaggio, e ama nascondersi all’ombra di alberi e cespugli.

La fiaba contiene «una metafora sulla vita e l’arte e sulla possibilità di incontro tra mondi diversi», ovvero tra la creatività e la libertà d’espressione di chi reinventa e trasfigura la realtà, cogliendone i significati più nascosti, e la dimensione del quotidiano, con i suoi precisi riti e un’attenzione a ciò che è più utile o necessario, quindi tra lo spirito bambino rappresentato dalla lucertola e la solennità e serietà degli adulti, che procedono con calma, come la lumaca, in una pièce visionaria con tutta la «magia di parole, gestualità e musica dal vivo», dove la cultura popolare si intreccia ai linguaggi del teatro contemporaneo, per il divertimento di grandi e piccini.

Un tributo alle protagoniste della musica leggera italiana, DOMANI (sabato 23 settembre) alle21 all’ex Caserma di Quartu Sant’Elena con “Meravigliosa Musica”, da un’idea della cantante Diana Puddu, protagonista sul palco insieme con i New Karalis, ovvero Paride Pusceddu (batteria e cori) ed Esmeralda Tola (tastiere, sax e cori), e con Marcello Gerra (tastiere), Enrico Puddu (basso) e Roberto Ionta (chitarra), per un’antologia di canzoni che hanno affascinato ed emozionato, e fatto sognare e ballare più di una generazione.

Riflettori puntati quindi su Diana Puddu che, accompagnata dai musicisti, interpreta i successi delle più conosciute e amate artiste italiane: cover di pezzi celeberrimi che fanno parte della colonna sonora degli ultimi decenni, portati al successo da Mina, Ornella Vanoni e Patty Pravo, come da Iva Zanicchi, senza dimenticare Mia Martini, in un percorso tra passato e presente. “Meravigliosa Musica” è un progetto di Diana Puddu che si è finalmente concretizzato grazie alla collaborazione con i New Karalis e gli altri musicisti coinvolti, per riscoprire suggestive melodie, riproposte dall’artista con un’interpretazione fedele ma anche estremamente personale, in una felice alchimia di parole e note.

Il lento fluire dei ricordi e il respiro del mare si intrecciano in “Onde” de La Fabbrica Illuminata, dal romanzo di Virginia Woolf, un raffinato e coinvolgente recital di e con la cantante e attrice Elena Pau (voce), protagonista sotto i riflettori sulle note del pianoforte di Ennio Atzeni (suoi anche gli arrangiamenti musicali) e del violino di Diego Deiana stasera alle 21 presso l’ex Caserma di via Roma a Quartu Sant’Elena. 

“Le onde” descrive le esistenze dei sei amici attraverso dei monologhi, dei soliloqui in cui i personaggi rievocano fatti reali ma anche desideri e sogni: nel recital i frammenti di testo «pensati dall’autrice in prima persona» – si legge nella presentazione – «parlano al passato descrivendo le stagioni della vita attraverso il ritmo transitorio e permanente del sole, della luce, dell’onda, del canto degli uccelli e l’espandersi inevitabile dell’ombra man mano che il sole sorge e tramonta sul mare, sul giardino, in casa, sulle cose».

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