Soleminis. Mostra di abiti da sposa realizzati da Lina Zucca

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Soleminis. La manifestazione itinerante “SuoniDivini” domenica 19 febbraio arriva a Soleminis. Si tratta dell’ultima tappa della rassegna promossa dall’Unione dei Comuni del Parteolla e del Basso Campidano con il sostegno della Fondazione Sardegna e della Regione. Un accordo tra sei paesi per promuovere le eccellenze enogastronomiche del territorio attraverso incontri culturali, mostre e spettacoli musicali.

Proprio a Soleminis, in questa occasione viene allestita una mostra, unica nel suo genere e fortemente voluta, degli abiti da sposa realizzati tra gli anni ’50 e gli anni ’90 da Lina Zucca Lecis. Lina Zucca, al secolo Raffaelina, di origini dolianovesi, nacque a Dolianova nel 1930 e a seguito del matrimonio nel 1958 si trasferì a Soleminis. Sin da giovanissima si dedicò all’arte del cucire con passione e divenendo subito molto apprezzata e ricercata tanto che, nel 1957, l’anno prima di sposarsi, l’allora parroco della cattedrale di San Pantaleo le commissionò il vestito per Madonna Addolorata che da lei fu realizzato. Ci sono varie testimonianze che affermano che, nel primo dopoguerra, spesso si dedicava a cucire camice e vestiti con tessuti recuperati aiutando molte famiglie in difficoltà.

Ogni abito sartoriale, diceva, ha il pregio essere unico, fatto su misura per quella persona. Lavorava così. Dopo aver misurato con un metro morbido da sarta e annottato le misure in un quaderno, disegnava i modelli su carta riso, spesso a mano libera. Ago, filo e una vecchia Singer erano gli altri strumenti di lavoro.

A Soleminis continuò la sua arte realizzando capi di tutti i generi facendosi apprezzare in tutto il circondario.

La realizzazione degli abiti da sposa era per lei un incarico particolare di grande responsabilità, non lasciava niente al caso.  Il suo obbiettivo era di rendere reale il sogno della sposa. Era necessario che apparisse bella, impeccabile nel giorno più importante della sua vita nel quale sarebbe stata costantemente sotti i riflettori. Si partiva da un’idea o un progetto di vestito, insieme sceglievano i tessuti, gli accessori, velo, pizzi e merletti. E non finiva cosi.. il giorno del matrimonio era immancabilmente presente al momento della vestizione con ago e filo pronti. Amava la perfezione e sapeva che da li a qualche momento tutti gli occhi sarebbero stati puntati sulla sposa e sul vestito.

Nel periodo che va dagli anni 50 agli anni 90 realizzò oltre cento abiti da sposa. La mostra si è potuta realizzare grazie al prezioso contributo delle spose che hanno generosamente messo a disposizione i vestiti gelosamente conservati. Gli abiti presenti nella mostra rappresentano solo una piccola parte del suo straordinario lavoro

Giorgio Lecis

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