Le domeniche senza carrello e l’idea di una società più umana
C’è qualcosa di profondamente rivelatore nel fatto che, in Italia, si torni periodicamente a discutere della chiusura dei supermercati la domenica. È come se il Paese oscillasse tra due modelli culturali: da un lato la corsa continua, l’iper‑disponibilità del consumo, l’idea che tutto debba essere accessibile sempre; dall’altro la nostalgia — o forse il bisogno — di un tempo più umano, più lento, più comunitario.
La proposta rilanciata da Ernesto Dalle Rive, presidente di Ancc‑Coop, non è solo una questione di orari commerciali. È una domanda politica e sociale: che cosa vogliamo che sia la domenica? Un giorno come gli altri, in cui la logica del mercato non si ferma mai, o uno spazio protetto, dedicato alle relazioni, alla famiglia, al riposo, alla vita non produttiva?
Il mito della...









