Comitato #BusNotturniCagliari. Un servizio di trasporto pubblico locale notturno anche in città

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Cagliari. Lo sostiene il comitato spontaneo #BusNotturniCagliari che ieri ha incontrato la stampa al chiosco Corto Maltese, nella spiaggia del Poetto di Cagliari. Il comitato ha realizzato un’indagine online nell’ultimo mese a cui hanno risposto più di 370 persone interessate a usufruire di un servizio più esteso di quello attualmente offerto.

I dati sono stati illustrati da Alexander Maxia, portavoce del Comitato: “Quasi 1 intervistato su 2 (48%) sarebbe disponibile ad aspettare un bus notturno per mezz’ora o più. Mezz’ora é la frequenza attuale di ‘Linea Blu Notte’ l’unica linea notturna in esercizio attualmente solo d’Estate. La maggior parte dei rispondenti reputa importante avere un vigilante a bordo vettura, a differenza di altre città in Europa in cui non c’è”.

“Anche per quanto riguarda il prezzo dei biglietti da comprare a bordo vettura dei bus notturni – ha illustrato Alexander Maxia – molte persone sarebbero disposte a pagare in più un biglietto acquistato all’ultimo minuto. Attualmente costa € 1,80, il 42% sarebbe disposto a pagare € 3,00 e il 20% sarebbe disposto a pagare anche di più.

Il Comitato nasce dall’esperienza precedente più ampia legata alla sicurezza stradale e alla prevenzione di incidenti e vittime. Il progetto – che si chiamava “Vivo Sicuro” – dedicato alla memoria di uno studente del Liceo Brotzu di Quartu che perse la vita in un incidente stradale proprio davanti alla scuola nel 2010.

“Ora come comitato spontaneo abbiamo unito le forze estendendo l’invito a organizzazioni studentesche, sindacati, associazioni e singoli cittadini interessati per formare un team di lavoro che potesse discutere idee e collaborare con Ctm, Arst, i comuni, l’area metropolitana e la regione per trovare una formula ottimale che possa essere realisticamente realizzata usando al meglio le risorse a disposizione” ha concluso Maxia.

La proposta di un servizio notturno urbano durante tutto l’anno è stata raccolta anche dai sindacati locali della Polizia e del settore sanità Coisp, Consap, Sap, Silp Cgil, Ugl Fs, Fsi Fp, Nursing Up. Tra le principali categorie di lavoratori che garantiscono servizi pubblici tutti i giorni dell’anno, a tutte le ore e che spesso sono impegnate sul fronte degli incidenti stradali. Secondo i dati presenti sulla stampa tra il 2011 e il 2016, ogni anno nella sola Città Metropolitana perdono la vita da 12 a 26 persone in incidenti stradali.

“Molte di queste tragedie avvengono la notte e coinvolgono giovanissimi che rientrano dai locali e non avendo mezzi pubblici a disposizione chiedono passaggi a persone che hanno bevuto o assunto stupefacenti, che non hanno manco la patente o che si mettono a correre” ha detto Michele Vacca, Referente Sud Sardegna dell’associazione Utenti Trasporto Pubblico Sardegna. “Altre tragedie riguardano onesti lavoratori che perfettamente sobri e in regola terminato il lavoro sono costretti a mettersi alla guida stanchi e hanno il colpo di sonno”.

“Il successo delle linee notturne del Ctm, che ha costretto l’azienda a impiegare anche 2 pullman uno dietro l’altro sulla stessa corsa perché altrimenti i passeggeri resterebbero a terra, dimostra che – ha spiegato Vacca – quando l’offerta c’è le persone che vanno a far serata o i lavoratori della ristorazione, del comparto sicurezza, della sanità e altri turnisti che finiscono tardi o iniziano tardi il lavoro usano i mezzi pubblici”.

La copertura finanziaria di questi servizi potrebbe arrivare da una politica della sosta mirata, i cui ricavi vengano usati per l’istituzione di servizi pubblici o destinando ad essi parte dei proventi degli incassi delle sanzioni al codice della strada.

“È importante non buttare a fine estate all’aria il lavoro fatto dal Ctm, – ha sottolineato Vacca – dato che se non arriveranno modifiche da metà settembre si tornerà ad avere l’ultimo collegamento da Cagliari verso Selargius, Quartucciu e Quartu e verso Decimomannu alle 22:30, l’ultimo verso Flumini alle 22:50 e l’ultima partenza della linea 1 che collega quasi tutti i quartieri di Cagliari alle 23:15”.

UniCa 2.0 ed Eureka – Rete degli studenti medi Cagliari, sindacati studenteschi dell’Università e delle scuole superiori, sostengono attivamente il Comitato: “La presenza di un trasporto notturno capillare ed efficiente è di grande importanza affinché si possa vivere a pieno la nostra città: permetterebbe infatti a tutti coloro che già vivono la notte, lavoratori in primis, di evitare l’utilizzo della macchina privata, oltre ad incentivare, con la sua stessa presenza, una vita notturna più attiva e la possibilità di attività sociali e culturali che non siano limitate dalle contingenze del trasporto” hanno scritto in una nota congiunta le due organizzazioni.

“In quest’ottica abbiamo lanciato la petizione ‘Movirindi’, che oltre a puntare sulla mobilità notturna comprende anche la gratuità dei trasporti per gli studenti universitari e delle superiori ed una maggiore capillarità dei mezzi. Siamo certi che con la collaborazione sia della Regione che del Comune si possa arrivare ad una soluzione che garantisca questo servizio: crediamo che se esiste la volontà politica esiste anche la possibilità di realizzare una misura relativamente poco dispendiosa e con enormi benefici per il singolo e la collettività”.

Ora la macchina del comitato #BusNotturniCagliari è in pieno movimento, in autunno ci saranno altri eventi pubblici. Ha una pagina Facebook per gli aggiornamenti (www.facebook.com/busnotturnicagliari) e l’hashtag per condividere foto e commenti sulla tematica: #BusNotturniCagliari.

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