Nuoro. Il Redentore 2016 senza cavalli?

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Le polemiche da parte di alcuni appassionati del mondo ippico nuorese, divampano da quando si è scoperto un tracciato diverso per i cavalli con passaggio nella via Manzoni senza l’attraversamento del Corso Garibaldi. Le variazioni apportate sono strettamente connesse ad esigenze di sicurezza imposte dagli standard della Commissione provinciale di Vigilanza per prevenire situazioni di pericolo non solo per gli spettatori ma anche per cavalieri e cavalli. Il Corso Garibaldi è alquanto stretto e non si adatta a garantire la contemporanea presenza di pubblico e cavalieri, proprio per questo motivo nell’edizione scorsa, un lungo tratto del Corso è stato interdetto al pubblico per motivi di sicurezza. Da qui la scelta di far passare i cavalieri nella via Manzoni, una strada più larga che consente di ottenere standard di sicurezza maggiori e una migliore fruibilità da parte del pubblico. I cavalieri rappresentano una parte importante della storia e della tradizione nuorese e sarda e costituiscono un valore aggiunto alla sfilata del Redentore. Non esiste la volontà da pare dell’amministrazione comunale di rinunciare al loro prezioso apporto in termini numerici e di partecipazione. Ma i cavalieri nuoresi non sono d’accordo su questa scelta e così gira la voce che vogliano disertare la sfilata e chiedono l’appoggio di tutti gli altri cavalieri e amazzoni sardi, dal web si apprende che intendono formare gruppi di posta all’ingresso della città per non permettere a chi eventualmente deciderà di non supportarli di entrare in città, e bloccare chi non rispetterà la decisione presa.
Ora, che cavalieri, amazzoni e cavalli diano un fascino particolare alla sfilata è verissimo ma è altrettanto vero che la situazione è un po’ strana, impedire l’ingresso a Nuoro a chi vuole partecipare non ci fa onore. Ho perso alcune edizioni della sfilata i cavalli sono importanti, il passaggio al corso è giusto, è anche vero che cavalli e cavalieri sono bravissimi nel gestire i loro animali in qualsiasi situazione. “Fare la posta all’ingresso di Nuoro” è un modo sbagliato per far valere le loro ragioni, a che titolo bloccare camion e van? A Nuoro i nuoresi si chiedono se sia una brulla (bugia) o balentia, una cosa è sicura che si faranno una festa del Redentore a conto loro e gireranno per le vie di Nuoro. Il Corso Garibaldi è stretto, via Manzoni larga, per anni non è successo niente ed ora è vietato quel percorso, anche i cavalieri nuoresi hanno le loro ragioni per protestare. Ragionando cosi nei paesi barbaricini dove le strade son strette ai cavalli dovrebbe essere vietato l’accesso…e come la mettiamo? Viva il Redentore, viva i cavalli e il Corso Garibaldi.

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